Ambiente, Eni: con Diesel + si può ridurre del 5% l'emissione di Co2

Diminuire l'anidride carbonica utilizzando carburanti bio compatibili? E' la scommessa di Eni, che punta sulla conversione di raffinerie petrolifere in bioraffinerie, come dimostra il 'case study' di Venezia e Gela, dove il cantiere per la riconversione è operativo dall'aprile scorso. Secondo una ricerca della stessa azienda, presentata oggi a Milano, durante un workshop sulla qualità dell'aria, se in Italia tutte le auto diesel utilizzassero Eni Diesel+ le emissioni di anidride carbonica si ridurrebbero di 2,7 milioni di tonnellate, circa il 5% del totale, e ciò equivarrebbe ad "azzerare le emissioni di tutte le auto circolanti a Milano e Torino".

Lo studio di Eni ha messo a punto una formulazione del restante quantitativo fossile per ridurre sensibilmente la componente aromatica responsabile della formazione di particolato e dei poliaromatici - a valori inferiori di quelli previsti dalle normative vigenti - e con un elevato numero di cetano per incrementare l'efficienza di combustione del motore. "Ciò permette - spiega Giacomo Rispoli, direttore Ricerca e Sviluppo della Divisione Refining & Marketing di Eni - una forte riduzione di emissioni di idrocarburi incombusti e ossido di carbonio e minori consumi". Secondo l'azienda, l'utilizzo di Eni Diesel+, benchè non rappresenti la soluzione definitiva al problema della qualità dell'aria della Valle Padana, può sicuramente contribuire, con utilizzo sia su mezzi privati che pubblici, alla riduzione delle emissioni veicolari e quindi al miglioramento della qualità dell'aria.

A Venezia Eni ha realizzato, con brevetto italiano, il primo esempio al mondo di conversione di una raffineria petrolifera in una bioraffineria, che consente di trasformare oli vegetali in un prodotto completamente idrocarburico, superando i problemi qualitativi del biodiesel tradizionale. Il nuovo biocarburante è prodotto grazie alla tecnologia Ecofining sviluppata dal 2006 nei laboratori di San Donato Milanese, in collaborazione con Honeywell Uop.

La bioraffineria Eni a Venezia produce dal maggio 2014 il componente che ha permesso la commercializzazione, dal gennaio scorso, del prodotto Eni Diesel+, il carburante con il "maggiore contenuto di componente biologica e rinnovabile" (15%) e il cui utilizzo ha evidenziato una notevole riduzione delle emissioni.