Marte, da Schiaparelli 600 megabyte di dati prima del silenzio

"Per la quantità e qualità di dati che stiamo ricevendo ExoMars è una missione riuscita". Ad affermarlo è il presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. "L'Europa - continua - ha un suo satellite nell'orbita di Marte. Il Trace Gas Orbiter è perfettamente in orbita e operativo, e quindi in grado di monitorare e trasmetterci i dati sulla composizione dell'atmosfera marziana".

"Il lander Schiaparelli, che era un test, a quanto sembra - evidenzia Battiston - ha eseguito tutte le manovre previste fino a pochi secondi dal contatto con il suolo, come l'apertura del paracadute, lo sganciamento dello scudo termico e l'accensione dei razzi di frenata". "Ci mancano i dati sugli ultimi secondi, sui quali i tecnici stanno lavorando" indica infine il numero uno di Asi.

"Complessivamente siamo incoraggiati - conclude - a proseguire il lavoro per ExoMars 2020, uno degli argomenti fondamentali della prossima ministeriale dell'ESA che si terrà i primi di dicembre".

Prima di tacere e precipitare sul suolo marziano, Schiaparelli ha fatto in tempo ad inviare circa "600 megabyte di dati", come ha riferito Andrea Accomazzo, capo delle Operazioni Planetarie dell'Esa, nel corso di una conferenza stampa trasmessa in streaming dal centro di controllo Esoc dell'Esa, a Darmstadt, in Germania, all'indomani delle operazioni di 'ammartaggio'.

"Ci vorranno giorni, se non settimane" per studiare "una mole così ampia di dati" ha detto Accomazzo.

L'Istituto nazionale di Astrofisica riferisce i 'sei minuti di terrore' della discesa verso Marte del lander Schiaparelli riportando ulteriori dettagli di dati riferiti da Andrea Accomazzo: "I retrorazzi, che dovevano garantire l’atterraggio morbido di Schiaparelli, si sono accesi per 3 secondi invece dei trenta previsti, mentre le comunicazioni con il modulo di discesa si sono interrotte circa 50 secondi prima del previsto ammartaggio".

"Quello che però è certo - osserva l'Inaf - è che tutte le informazioni sulla discesa fino a quel momento sono state raccolte e rappresentano un prezioso bagaglio di informazioni per la 'fase B' del programma ExoMars, ovvero la prossima missione prevista in partenza per il 2020". Missione che vedrà l’arrivo su Marte di un Rover "in grado di realizzare accurate analisi del terreno del Pianeta rosso, alla ricerca di possibili tracce di vita, presenti o passate, anche grazie alla trivella di cui sarà dotato" aggiunge ancora l'Inaf.