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Bcc, si lavora a mediazione, Liberati: "Convinto si arrivi a gruppo unico"

ECONOMIA
Bcc, si lavora a mediazione, Liberati: Convinto si arrivi a gruppo unico

La dead line è fissata per il 20 dicembre. E si sta lavorando a una mediazione fra le parti per arrivare a una soluzione condivisa. L'obiettivo resta quello di arrivare a gruppo unico per le banche di credito cooperativo, superando la frattura fra Iccrea e Cassa Centrale, che finora non hanno trovato un accordo. Il gruppo romano e quello trentino, per ora, si muovono in concorrenza fra loro, cercando adesioni per i rispettivi progetti. Ma i saggi nominati da Federcasse nel corso dell'ultima assemblea, sospesa fino al 20 dicembre, spingono per superare l'impasse.

Tra loro, il presidente di Confcooperative Maurizio Gardini, uomo chiave nella costruzione della riforma che ha tenuto i rapporti con il governo e il parlamento lungo l'intero iter. Ora, è impegnato nel tentativo di ricucire lo strappo, convinto che la riforma sia un modello per il credito cooperativo in Europa e che, soprattutto, sia un’occasione da non perdere. Gardini, in linea con quanto da sempre sostenuto anche dal presidente di Federcasse Alessandro Azzi, resta infatti dell'idea che per non vanificare la riforma sia necessario il gruppo unico.

E se le posizioni al momento restano ancora distanti, c'è chi si mostra più ottimista. Francesco Liberati, presidente di Bcc Roma e vicepresidente di Iccrea, che oggi ha riunito il consiglio, interpellato dall'Adnkronos, spiega: "Non abbiamo perso le speranze di fare un gruppo unico. Anzi, resto convinto che si farà un gruppo unico. Si sta dialogando, c'è una commissione che sta lavorando. L'augurio è che si arrivi a un gruppo unico". E, puntualizza, "non è solo una speranza, ma una convinzione suffragata da fatti specifici".

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