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Ue, Europarlamento approva bilancio 2017

ECONOMIA
Ue, Europarlamento approva bilancio 2017

Il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz (AFP PHOTO)

Il Parlamento europeo, riunito oggi a Bruxelles, ha approvato a maggioranza il bilancio dell'Ue per il 2017. Nel bilancio per il prossimo anno, i deputati hanno ottenuto un maggiore sostegno per i giovani disoccupati e ulteriori fondi per incrementare le iniziative più importanti in favore delle pmi, i progetti per le infrastrutture di trasporto, la ricerca e la mobilità degli studenti con Erasmus. Gli importi totali degli stanziamenti d'impegno nel bilancio 2017 ammontano a 157,86 miliardi di euro e 134,49 miliardi in stanziamenti di pagamento.

Dopo l'approvazione formale del Consiglio dell’accordo in conciliazione con il Parlamento sul bilancio 2017, siglato il 28 novembre, il Parlamento ha approvato il bilancio con 438 voti in favore, 194 voti contrari e 7 astensioni. Successivamente è stato firmato dal presidente Martin Schulz, rendendolo esecutivo.

"Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi. Il bilancio 2017 si concentra chiaramente sulle nostre priorità: stimolare la crescita, creare posti di lavoro, soprattutto per i giovani, e affrontare la crisi migratoria. Gli ulteriore 500 milioni di euro che siamo riusciti a ottenere per l'iniziativa per occupazione giovanile rappresentano un chiaro segnale all'Ue ad agire. Abbiamo anche fatto il possibile per affrontare le cause profonde della migrazione", ha dichiarato il relatore per la sezione Commissione, Jens Geier (S&D, Germania).

"E' davvero deplorevole che la Commissione abbia ignorato la lettura del Parlamento e non sia riuscita ad aggiungere il punto che chiedeva di accantonare una parte dei compensi per gli ex commissari per poi liberarli a condizione che il codice di condotta fosse reso più rigoroso. Questa richiesta era stata approvata dal Parlamento a larga maggioranza e mirava a migliorare il comportamento dei commissari e, di conseguenza, l'immagine pubblica delle Istituzioni nel loro complesso", ha dichiarato il relatore per le altre sezioni, Indrek Tarand (Verdi/Ale, Estonia).

"La proposta, che il presidente Juncker ha recentemente inviato al presidente Schulz per migliorare il codice di condotta, di prolungare il periodo di riflessione a due anni è un passo nella giusta direzione ma non è sufficiente, poiché gli ex commissari ricevono la loro indennità transitoria per ben tre anni", ha aggiunto. 

Il Parlamento ha aggiunto ulteriori 500 milioni di euro al bilancio per l’iniziativa in favore dell'occupazione giovanile. Ulteriori 200 milioni di euro incrementeranno i progetti per crescita e occupazione, quali CoSme (competitività delle piccole e medie imprese), il meccanismo per collegare l'Europa (Cef, finanziamento di progetti infrastrutturali), Orizzonte 2020 (progetti di ricerca) ed Erasmus+ (mobilità degli studenti).

I deputati hanno inoltre previsto ulteriori 728 milioni di euro per un pacchetto volto principalmente a incrementare i fondi per la migrazione, inclusi 28 milioni di euro aggiuntivi per il sostegno all'Unrwa per i rifugiati palestinesi (totale 310 milioni di euro) e 3 milioni in più per sostenere i colloqui di pace a Cipro (totale 34,8 milioni di euro).

Nel dibattito sulla revisione intermedia del bilancio a lungo termine dell'Ue (quadro finanziario pluriennale 2014-2020), Ivan Korčok, per la presidenza del Consiglio slovacca, ha promesso un pacchetto di revisione che permetta di "mobilitare oltre 6 miliardi di euro da destinare alle priorità più importanti fino alla fine di questa prospettiva finanziaria", oltre a rendere il bilancio più flessibile.  

I co-relatori del Parlamento Jan Olbrycht (Ppe, Polonia) e Isabelle Thomas (S&D, Francia) hanno accolto con favore gli sforzi del Consiglio, ma hanno ricordato che la proposta è ancora in discussione fra i governi nazionali. "Il lavoro è ancora in corso - ha detto Olbrycht - non abbiamo ancora raggiunto il nostro obiettivo".  

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