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Mediaset, esposto a Gdf da associazione culturale: "Estorsione da Vivendi"

ECONOMIA
Mediaset, esposto a Gdf da associazione culturale: Estorsione da Vivendi

La scalata di Vivendi si potrebbe configurare come un'estorsione ai danni di Mediaset, visto il contenzioso in corso per Premium. A sostenerlo è l'associazione culturale Accademia di Babele che ha presentato un esposto al comando della Guardia di Finanza di Ancona. "Chiediamo di verificare se nel comportamento del gruppo francese si possano riscontrare gli estremi del reato di tentata estorsione", spiega all'Adnkronos Luca Guazzati, responsabile comunicazione dell'associazione.

La decisione, prosegue, "è nata dopo l'intervista rilasciata dall'amministratore delegato di Vivendi De Puyfontaine" in cui faceva riferimento al contratto per Premium che, nell'interpretazione dei fatti di parte francese, sarebbe stato "diverso da quello che si era detto". Secondo l'associazione, quindi, nella scalata di Vivendi "è lecito leggere una manovra estorsiva" per ottenere il risultato sperato. Si tratta, spiega Guazzati, "di un'azione che viene dal basso, dalla gente che ama la pluralità e la libertà dell'informazione e vuole difendere un gruppo, Mediaset, che è parte della nostra tradizione".

L'associazione, conclude, "si limita a chiedere se si possa configurare il reato di estorsione o di tentata estorsione". Ora, "la Guardia di Finanza si rivolgerà alla Procura di Ancona, che deciderà cosa fare. Secondo i nostri legali, si può intervenire e aspettiamo una risposta in tempi brevi".

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