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Manovra, 'sconto' di 500 milioni grazie al Pil: cala a 3 miliardi

ECONOMIA
Manovra, 'sconto' di 500 milioni grazie al Pil: cala a 3 miliardi

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Il miglioramento del dato sul Pil 2016 comporta uno sconto di circa 500 mln sulla manovra chiesta da Bruxelles, portandola da 3,4 a circa 3 mld. A quanto apprende l'Adnkronos, è la carta che il governo intende giocarsi nella trattativa con la Commissione Ue. Non solo. Roma intende negoziare a oltranza per ridurre ulteriormente la correzione. Ad oggi la posta messa sul piatto si ferma a circa 2 mld.

Bocciata ogni ipotesi di rialzo delle accise e di tasse indirette, i pilastri su cui verterà la manovra sono l'ampliamento e proroga dello split payment e i risparmi sulla spesa intermedia dei ministeri. Dall'ampliamento della platea dei soggetti che dovranno procedere alla scissione contabile e la relativa proroga al 2020 della misura, previo via libera Ue, il governo potrebbe incassare 1 mld di ulteriore gettito per il 2017. Dai tagli alla spesa per il funzionamento ministeriale si stimano 800-900 mln di risparmi.

Sul fronte della crescita invece, il seppur lieve miglioramento del Pil 2016 di 0,1 punti all'1% potrebbe migliorare la base di partenza per il 2017 con uno 'sconto' sul disavanzo di 500-400 mln, spiegano all'Adnkronos fonti vicine al dossier. Resta ferma in questo scenario l'intenzione del governo di presentare uno schema di intervento alla Ue entro il 22 febbraio per evitare la stangata del rapporto sul debito che aprirebbe la strada alla procedura sui conti.

Un equilibrio difficile tra esigenze politiche italiane e vincoli di bilancio Ue che il governo punta a trovare, senza strozzare la crescita che finalmente inizia a dare i primi segnali di ripresa.

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