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Congedo papà: novità in arrivo

ECONOMIA
Congedo papà: novità in arrivo

(Fotogramma)

Anche al padre lavoratore sono riconosciuti dei diritti, nonostante il nostro ordinamento non sia ancora al passo con altri paesi europei per quel che riguarda la tutela degli uomini al momento della nascita di un figlio. Il primo riconoscimento del congedo papà, ricorda 'Studio Cataldi', si è avuto con la legge Fornero, che ha previsto per il padre lavoratore due speciali forme di congedo: uno obbligatorio, di un giorno, e uno facoltativo, di due giorni alternativi rispetto al congedo di maternità, da godere entro il quinto mese di vita del figlio.

Sull'estensione del congedo papà è intervenuta successivamente la legge di stabilità 2016 che, nel prorogare anche al 2016 l'istituto originariamente previsto in via sperimentale per il solo triennio 2013-2015, ha aumentato il numero di giorni di congedo obbligatorio da uno a due.

Ancor più di recente, la legge di stabilità 2017 è intervenuta nuovamente a tutela dei diritti del padre lavoratore. Sono stati confermati i due giorni di congedo obbligatorio e i due giorni di congedo facoltativo. Ma non solo: sono stati anche messi ufficialmente in cantiere per il 2018 due ulteriori giorni di congedo obbligatorio, che quindi diventeranno in totale quattro.

Al beneficio possono accedere i padri lavoratori, anche adottivi e affidatari per eventi parto, adozione e affidamenti che hanno avuto luogo a partire dall'1 gennaio 2013. Restano però esclusi i dipendenti pubblici, almeno sino all'approvazione di un'apposita normativa. Sia il congedo papà obbligatorio sia quello facoltativo sono retribuiti con un'indennità pari al 100% della retribuzione globale e con accredito dei contributi figurativi.

Il congedo papà non va comunque confuso con il congedo di paternità sostitutivo, che è quello riconosciuto al padre lavoratore in sostituzione al congedo di maternità della madre del bambino, nel caso in cui questa non usufruisca della tutela in quanto deceduta o gravemente inferma o per abbandono del bambino o, infine, in caso di affidamento esclusivo del figlio al padre.

Il congedo papà non va inoltre confuso con il congedo parentale, che è quello che spetta facoltativamente a entrambi i genitori per una durata complessiva massima di dieci mesi cumulabili tra mamma e papà (che in alcuni casi divengono undici), con una riduzione notevole della retribuzione o sua totale esclusione oltre un certo limite.

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