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Confindustria: "Cancellare voucher grave errore, governo non ceda a pressioni"

ECONOMIA
Confindustria: Cancellare voucher grave errore, governo non ceda a pressioni

Maurizio Stirpe (FOTOGRAMMA)

"Cancellare i voucher sarebbe un grave errore. Il governo non ceda a pressioni ingiustificate". Così il vicepresidente di Confindustria, Maurizio Stirpe, contro l'ipotesi di un azzeramento dei buoni lavoro per disinnescare il referendum Cgil.

"Sarebbe un errore clamoroso, i voucher pesano per lo 0,19% del totale delle ore lavorate. Meglio proseguire con la tracciabilità aumentando l'area dei controlli sugli abusi", dice all'AdnKronos. Un errore che resterebbe "grave" anche nel caso il governo sposasse la teoria di limitarne l'uso alle sole famiglie. "Si ridurrebbe la portata dei voucher del 97%. Come non averli", dice ancora Stirpe, che per questo invita il governo a "non cedere a forme di pressione che non sono giustificate dai numeri".

I voucher per Confindustria, infatti, si sono rivelati "un ottimo strumento per far emergere il lavoro nero e per impiegare il lavoro occasionale e persone con difficoltà di accesso al mercato del lavoro", prosegue Stirpe, favorevole invece ad un giro di vite sui controlli per limitarne l'abuso. "Meglio andare avanti sulla strada della tracciabilità che aveva scelto il governo precedentemente", ribadisce.

Pollice verso di Confindustria anche sul secondo referendum Cgil, quello sugli appalti. "Sarebbe una grande ingiustizia mettere sullo stesso piano committente e appaltatore. Molto spesso il committente non è informato sulle inadempienze dell'appaltatore ma sarebbe comunque chiamato a risponderne", attacca ancora Stirpe. "Siamo fortemente contrari alla modifica e spero che il governo non intervenga in via legislativa", si augura.

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