Atm, nominato il nuovo cda: presidente è Luca Bianchi

Luca Bianchi è il nuovo presidente del consiglio di amministrazione di Atm, l'azienda dei trasporti milanesi, il cui azionista è il Comune di Milano. A nominarlo l'assemblea dei soci dell'aziendacontestualmente alla nomina del nuovo cda che risulta, così, composto da Oliviero Baccelli, Fabrizio Barbieri, Luca Bianchi, Clara De Braud ed Elisabetta Pistis.

Approvato anche il bilancio 2016 della società, che si è chiuso con un risultato netto di 38,8 milioni di euro, in aumento del 50,6% rispetto al 2015. Con l’approvazione del bilancio termina, come previsto dal regolamento comunale, l’attuale consiglio di amministrazione presieduto da Bruno Rota, che contestualmente termina anche il mandato da direttore generale. Il cda, riunitosi nella sua prima seduta, ha deliberato di bandire immediatamente la selezione pubblica per l’individuazione di una figura di direttore generale.

"Molto soddisfatto" il sindaco di Milano Giuseppe Sala che, oltre a porgere i migliori auguri di buon lavoro al presidente Bianchi e al nuovo consiglio di amministrazione, in una nota plaude "alle scelte che abbiamo fatto" e alla "volontà dei nuovi consiglieri di impegnarsi al massimo al servizio della città". Senza dimenticare di rivolgere "un pensiero riconoscente a chi li ha preceduti, svolgendo un lavoro i cui risultati sono certamente apprezzabili".

"Non è stato un passaggio indolore - ammette il primo cittadino - ma ho voluto restare fuori da ogni polemica, anche nei confronti di chi ha parlato senza sapere, per sottolineare la volontà del sindaco di prescindere dai singoli per puntare esclusivamente al bene della città". Proprio per questo, "confermo senza ombra di dubbio che il controllo di Atm resterà saldamente nelle mani del Comune di Milano". Del resto, la società è "un patrimonio straordinario di una città straordinaria, che per noi rappresenta, oltre che un grande passato, un grande futuro". E "in questa prospettiva valuteremo tutte le opzioni strategiche, serenamente e responsabilmente, senza preclusioni e senza pregiudizi ideologici o di altro tipo".

Dalla precedente amministrazione, continua Sala, "abbiamo ereditato una procedura di gara per il servizio pubblico, ma sono pronto a valutare alternative, come l’affidamento diretto ad Atm (il cosiddetto in house)". Su questo punto "è però necessario un serio approfondimento economico e legale, che stiamo effettuando".

Dunque "la nostra sfida sarà in ogni caso quella di continuare ad offrire un servizio eccellente a un costo per la comunità e per i visitatori nettamente inferiore a quello di altre grandi città europee, mantenendo sempre la massima attenzione per i diritti dei lavoratori". E per questo "chiederemo alla società dei trasporti milanese un continuo sforzo di efficienza, di innovazione e di qualità, per far sì che Milano possa continuare la sua corsa nel contesto internazionale". Questa, conclude, "è la nostra convinzione", questo "il nostro modo di operare, nel puro interesse di ogni milanese".