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Eni, mail Armanna a legale: "Voglio denunciare fatti su diffamazione Descalzi"

ECONOMIA
Eni, mail Armanna a legale: Voglio denunciare fatti su diffamazione Descalzi

(Fotogramma)

"Luca si oppone a fare istanza per il fascicolo di Siracusa perché lì ha capito che c'è la storia dei rapporti tra lui, Zingales, Litvack, lo studio Cova e Cusimano e del loro progetto di prendere in mano l'Eni". E' quanto si legge in una mail del 9 febbraio scorso, depositata agli atti in Tribunale a Milano e che l'Adnkronos ha potuto visionare, di Vincenzo Armanna al suo nuovo legale Fabrizio Siggia.

Il riferimento è all'ex legale di Armanna, Luca Santa Maria, che ha lasciato l'incarico per 'dissidi sulla linea difensiva'. L'indagine della Procura di Siracusa riguarda l'ipotesi di diffamazione ai danni dell'amministratore delegato Claudio Descalzi, per cui sono indagati anche l'ex consigliere di amministrazione Luigi Zingales e Karina Litvack, consigliere di amministrazione del gruppo energetico.

"Quando fui convocato a Siracusa il suo unico problema era che io non parlassi di questo. Io voglio denunciare questi fatti. Dimmi tu se, come e dove farlo. Sono disgustato visto anche quello che ne è seguito", scrive Armanna a Siggia.

"INACCETTABILE CONFESSARE COSE NON FATTE" - "Ho sempre sottolineato come ritenessi assolutamente inaccettabile confessare qualcosa che non avevo fatto indipendentemente dal fatto che questo mi avrebbe permesso di 'vendicarmi' di Scaroni, Descalzi ed Eni" si legge in un passaggio chiave della mail di Vincenzo Armanna al suo nuovo legale Fabrizio Siggia.

In particolare, Armanna lamenta il tentativo di Santa Maria di spingerlo a confessare l'esistenza di una tangente. "Luca ha provato ripetutamente e in tanti modi ad indurmi ad affermare che ero a conoscenza che l'Eni era consapevole che i beneficiari finali di parte della somma pagata fossero politici". L'ex dirigente Eni si sofferma sull'insistenza del tentativo. "Ha provato fino alla prima della chiusura delle indagini dicendomi che da questo dipendeva la decisione dei Pm di archiviarmi o di avere un trattamento di favore". Quindi, scrive con estrema chiarezza: "Sinceramente, nonostante l'amarezza che provo nei confronti di Descalzi e dell'Eni per il male fattomi non sarei proprio mai riuscito ad accusarli falsamente".

Armanna formula quindi un'ipotesi rispetto all'operato del suo ex legale. "Ha cercato di usarmi. Quando ho riletto i verbali ed ho preso coscienza di come le mie parole potessero essere interpretate nella direzione di una conferma di pagamenti a politici ho predisposto una memoria e anche in quel caso Luca dopo averne parlato con i Pm ha insistito per evitarne il deposito ma non ho desistito e, infine, la memoria è stata depositata". Infine, la conclusione: "Nel momento in cui non sono servito più ed ha capito che non avrei mai detto una cosa non vera e soprattutto nel momento in cui mi doveva difendere mi ha mollato".

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