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Consiglio di Stato: decorrenza retroattiva per ape social

ECONOMIA
Consiglio di Stato: decorrenza retroattiva per ape social

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E' ormai ''inevitabile'' che il regolamento sull'ape social e il pensionamento anticipato per i lavoratori precoci entrerà in vigore dopo il termine del primo maggio; tuttavia dovrà essere riconosciuta la decorrenza retroattiva per consentire ai soggetti interessati di poter beneficiare dei trattamenti dal termine fissato dalla legge al primo maggio. E' quanto scrive il Consiglio di Stato nel parere sulle misure introdotte con l'ultima legge di bilancio.

Il Consiglio di Stato suggerisce delle modifiche che sono dirette ad ''assicurare che l’entrata in vigore del regolamento determini ex se, senza la necessità di ulteriori atti attuativi, la piena operatività della riforma, garantendo anche il rispetto del termine del primo maggio 2017 previsto dalla legge come data a partire dalla quale è riconosciuto il diritto all’Ape sociale (anche se il regolamento, come risulta ormai inevitabile, entrerà in vigore dopo tale data)''.

Con l’entrata in vigore del regolamento, quindi, gli interessati potranno immediatamente presentare le domande volte ad ottenere il riconoscimento dei requisiti per accedere all’indennità, che potrà essere loro corrisposta, sussistendone tutte le condizioni, con decorrenza (anche retroattiva) dal primo maggio 2017. A ciò si aggiunge la considerazione che ''un termine di vacatio potrebbe essere utile al fine di prevenire il duplice negativo effetto rappresentato, per un verso, dall’affluenza immediata di un numero consistente di domande (con correlato significativo sforzo organizzativo da parte delle amministrazioni coinvolte) e, per altro verso, dall'effetto sorpresa''.

Considerata l'importanza della data di presentazione della domanda come criterio di priorità, tutti i lavoratori che non avranno immediata conoscenza della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del regolamento potrebbero esserne danneggiati. Al termine delle considerazioni il Consiglio di Stato sottolinea che sarà compito del governo valutare ''se sussistano le ragioni d’urgenza per prevedere l’entrata in vigore immediata del presente regolamento''.

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