8, 5 e 2 per mille: tutto quello che c'è da sapere

Tempo di dichiarazione dei redditi. E non solo. Dal 2015, infatti, i contribuenti possono scegliere a chi destinare l'8, il 5 e il 2 per mille dell'Irpef (ovvero, dell'imposta sul reddito dovuta dalle persone fisiche).

I contribuenti possono utilizzare una scheda unica (allegata alla 'Certificazione unica', modello 'Unico Persone fisiche', modello '730') per la scelta relativa al periodo di imposta di riferimento e possono destinare:

- l'8 per mille del gettito Irpef allo Stato o a un'istituzione religiosa;

- il 5 per mille dell'Irpef a determinate finalità di interesse sociale;

- il 2 per mille della propria Irpef in favore di un partito politico.

Le scelte, ricorda l'Agenzia delle Entrate sul proprio portale, "non sono in alcun modo alternative tra loro e possono, pertanto, essere tutte espresse"; inoltre, "non determinano maggiori imposte dovute".

- L'8 PER MILLE può essere destinato:

- allo Stato (a scopi di interesse sociale o di carattere umanitario);

- alla Chiesa Cattolica (a scopi di carattere religioso o caritativo);

- all'Unione italiana delle Chiese Cristiane Avventiste del 7° giorno (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero sia direttamente sia attraverso un ente costituito ad hoc);

- alle Assemblee di Dio in Italia (per interventi sociali e umanitari anche a favore dei Paesi del terzo mondo);

- alla Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle Chiese metodiste e Valdesi) per scopi di carattere sociale, assistenziale, umanitario o culturale sia a diretta gestione della Chiesa Evangelica Valdese, attraverso gli enti aventi parte nell’ordinamento valdese, sia attraverso organismi associativi ed ecumenici a livello nazionale e internazionale;

- alla Chiesa Evangelica Luterana in Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari o culturali in Italia e all'estero, direttamente o attraverso le Comunità ad essa collegate);

- all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (per la tutela degli interessi religiosi degli Ebrei in Italia, per la promozione della conservazione delle tradizioni e dei beni culturali ebraici, con particolare riguardo alle attività culturali, alla salvaguardia del patrimonio storico, artistico e culturale, nonché ad interventi sociali e umanitari in special modo volti alla tutela delle minoranze, contro il razzismo e l’antisemitismo);

- alla Sacra Arcidiocesi ortodossa d'Italia ed Esarcato per l'Europa Meridionale (per il mantenimento dei ministri di culto, la realizzazione e manutenzione degli edifici di culto e di monasteri, scopi filantropici, assistenziali, scientifici e culturali da realizzarsi anche in Paesi esteri);

- alla Chiesa apostolica in Italia (per interventi sociali, culturali e umanitari, anche a favore di altri Paesi esteri);

- all'Unione Cristiana Evangelica Battista d'Italia (per interventi sociali, assistenziali, umanitari e culturali in Italia e all'estero);

- all'Unione Buddhista Italiana (per interventi culturali, sociali e umanitari anche a favore di altri Paesi, nonché assistenziali e di sostegno al culto);

- all'Unione Induista Italiana (per sostentamento dei ministri di culto, esigenze di culto e attività di religione o di culto, nonché interventi culturali, sociali, umanitari ed assistenziali eventualmente pure a favore di altri Paesi).

"E' possibile scegliere una sola Istituzione", ricorda l'Agenzia delle Entrate. "La ripartizione dei fondi avviene in proporzione alle scelte espresse. In mancanza di firma (e, quindi, di scelta) l'8 per mille dell'Irpef viene comunque attribuito, sempre in maniera proporzionale alle scelte espresse. Tuttavia, la quota non attribuita, proporzionalmente spettante alle Assemblee di Dio in Italia e alla Chiesa Apostolica in Italia, è devoluta alla gestione statale".

- 5 PER MILLE

Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche, firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione. Attenzione: è consentita una sola scelta di destinazione.

Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. I codici fiscali dei soggetti ammessi al beneficio sono consultabili negli elenchi pubblicati.

Per destinare la quota del cinque per mille al comune di residenza è sufficiente apporre la firma nell'apposito riquadro.

- 2 PER MILLE

Il contribuente inoltre, si legge sul portale dell'Agenzia delle Entrate, "può destinare una quota pari al 2 per mille della propria imposta sul reddito a favore di uno dei partiti politici iscritti nella seconda sezione del registro di cui all'articolo 4 del decreto legge 28 dicembre 2013, n. 149, e il cui elenco è trasmesso all'Agenzia delle Entrate dalla 'Commissione di garanzia degli statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici'".

Per esprimere la scelta a favore di un partito, "il contribuente deve apporre la propria firma nel riquadro della scheda, indicando nell'apposita casella il codice del partito prescelto. La scelta deve essere fatta esclusivamente per uno solo dei partiti politici beneficiari".