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Spazio, software italiano nelle prove di 'sbarco su Marte' alle Hawaii

Missione Nasa usa tecnologia di Esteco per modello vita sostenibile con meno rifiuti su Pianeta rosso

ECONOMIA
Spazio, software italiano nelle prove di 'sbarco su Marte' alle Hawaii

Prove di sbarco su Marte alle Hawaii (Foto uff. stampa Area Science Park)

E' un software italiano a "sbarcare su Marte" nella simulazione di sopravvivenza sul pianeta rosso 'Hi-Seas', in corso alle Hawaii e finanziata dalla Nasa. Sei ricercatori della missione Hawaii Space Exploration Analog and Simulation stanno infatti simulando e studiando il comportamento umano su Marte, vivendo in una cupola geodetica nell’ambiente isolato del vulcano Mauna Loa, sull’Isola Grande delle Hawaii.

Il progetto di ricerca è realizzato dall’Università delle Hawaii e finanziato dalla Nasa ed il suo obiettivo, tra l’altro, è anche determinare quali siano i requisiti individuali e di gruppo funzionali durante missioni di esplorazione spaziale a lungo termine. Ora l'equipaggio "marziano" può contare anche sulla tecnologia dell'italiana di Esteco, un'impresa attiva nell’Area Science Park, che ha messo a disposizione dei ricercatori il software di ottimizzazione modeFrontier per migliorare l’uso efficiente delle risorse che si possono portare su Marte e per progettare un sistema di vita sostenibile sul pianeta rosso. Un sistema grazie al quale ridurre a livelli minimi la produzione di rifiuti.

"Durante una missione spaziale - spiega Ansley Barnard, ingegnere responsabile per monitorare i sistemi di supporto vitale durante la missione- il cibo, l’acqua, i materiali per la ricerca e gli effetti personali da portare a bordo sono limitati e quindi ogni oggetto a disposizione degli astronauti deve essere accuratamente scelto in base a criteri di efficienza, in termini di peso e dimensioni". Questo, chiarisce, "rende l’ottimizzazione delle risorse un fattore cruciale".

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