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Telecom, ok Ue a controllo da parte di Vivendi

ECONOMIA
Telecom, ok Ue a controllo da parte di Vivendi

(Fotogramma)

La Commissione Europea ha approvato l'acquisizione del controllo di fatto di Telecom Italia da parte di Vivendi, a condizione che la compagnia telefonica ceda la quota in Persidera.

Persidera, joint venture tra Telecom Italia Media Broadcasting (gruppo Telecom, 70% intestato alla capogruppo TI spa) e Rete A (gruppo L'Espresso, 30%), è un operatore di rete con cinque multiplex digitali, con sede a Roma. Per la Commissione, dopo l'acquisizione del controllo de facto della compagnia telefonica italiana da parte della compagnia francese, quest'ultima ha "un incentivo" ad alzare i prezzi a carico dei canali televisivi nel mercato dell'accesso all'ingrosso alle reti del digitale terrestre, in cui Persidera e Mediaset possiedono entrambe una quota significativa.

I benefici di una strategia simile sarebbero ottenuti da Vivendi o direttamente tramite Persidera, oppure indirettamente, attraverso la quota di minoranza in Mediaset, dal momento che gli altri player attivi sul mercato "non rappresentano un'alternativa praticabile per i canali televisivi". Come risultato, i canali tv dovrebbero sostenere costi maggiori per raggiungere il loro pubblico in Italia.

La Commissione ha anche indagato per appurare se il rapporto tra le attività dirette di Vivendi in Italia nella pubblicità, nella musica, nella Tv e nel mobile gaming e le attività di Telecom nelle tlc fisse e mobili sollevi o meno preoccupazioni in materia di concorrenza. A questo proposito, la Commissione ha concluso che Vivendi non avrebbe la possibilità o l'incentivo a escludere altri concorrenti dai rispettivi mercati.

A quanto apprende l'Adnkronos la cessione del 70% di Persidera da parte di Telecom Italia arriverà sul tavolo del board del gruppo telefonico che si riunirà dopodomani giovedì 1 giugno.

Persidera, sulla cui cessione il cda di Telecom Italia ascolterà una informativa, detiene i multiplex per il digitale terrestre precedentemente in mano a La7.

La pronuncia dell'Antitrust europeo era considerata un passaggio obbligato per le mosse successive del gruppo capitanato da Vincent Bollorè in Italia dove detiene circa il 24% in Telecom; con una scalata ritenuta ostile da Cologno Vivendi è inoltre divenuta il secondo socio di Mediaset, col 28,8% del capitale e il 29,9% dei diritti di voto.

Il bivio cui è chiamato il gruppo francese in Italia riguarda la contemporanea presenza nei due gruppi di comunicazione contestata dall'Agcom secondo cui Vivendi viola i tetti del Sic, fissati dalla legge Gasparri; l'Authority ha intimato al gruppo di scendere nell'azionariato dell'una o dell'altra società. Con tutta probabilità Vivendi deciderà di ridurre la partecipazione nel capitale di Cologno: secondo i tempi della delibera Agcom la decisione andrebbe indicata entro il 19 giugno. Secondo alcune fonti è probabile che si proceda intanto con la sterilizzazione dei diritti di voto sopra il 10%.

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