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Soros: "Ue è in crisi esistenziale"

ECONOMIA
Soros: Ue è in crisi esistenziale

(Afp)

L'Ue "è ora in una crisi esistenziale", governata da trattati "superati" dopo la crisi finanziaria, cosa che la rende "disfunzionale". E l'eurozona, "in particolare, è diventata l'esatto opposto di quello che originariamente doveva essere", dato che, "imponendo una politica di austerità, i Paesi creditori hanno reso praticamente impossibile ai Paesi debitori ripagare i loro debiti. Il risultato netto non è né volontario né equanime". Lo afferma il finanziere ungaro-americano George Soros, presidente dell'Open Society Foundations, intervenendo al Brussels Economic Forum a Flagey, a Bruxelles. 

Conosciuto come 'l'uomo che affondò la Banca d'Inghilterra', Soros nel 1992 vendette allo scoperto 10 mld di sterline, realizzando un profitto di un mld di pound durante la crisi del 1992; in quell'anno montò una speculazione analoga anche nei confronti della lira, cosa che portò alla svalutazione della nostra moneta. Oggi ha 86 anni, è uno degli uomini più ricchi del pianeta e si dedica anche ad attività filantropiche. "Se l'Ue continua con il 'business as usual - continua - ci sono poche speranze di migliorare. E' per questo che l'Ue deve essere radicalmente reinventata".

Secondo il finanziere la Brexit "sarà un processo immensamente dannoso, per entrambe le parti". "Gran parte del danno avviene proprio ora, quando l'Ue è in una crisi esistenziale, ma la sua attenzione è deviata verso i negoziati per la separazione dalla Gran Bretagna", sottolinea Soros.  

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