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"No ai licenziamenti", lavoratori H&M in sciopero

ECONOMIA
No ai licenziamenti, lavoratori H&M in sciopero

Immagine di repertorio (AdnKronos)

Incroceranno le braccia in tutta Italia i lavoratori dei 150 negozi di H&M, che oggi sciopereranno contro la procedura di licenziamento annunciata dal colosso svedese della moda low cost, intenzionato a chiudere quattro punti vendita del Paese. I sindacati hanno proclamato lo sciopero con sit in dalle 10 alle 12.30 davanti al punto vendita di Piazza San Babila, a Milano, uno dei due store meneghini destinati alla chiusura. La procedura di licenziamento collettivo coinvolge anche i punti di vendita di Cremona e di Le Barche di Mestre, a Venezia.

A Torino i dipendenti H&M si ritroveranno in Via Roma a partire dalle 10. Anche a Mestre è stato organizzato un presidio e a Genova lo sciopero di solidarietà si svolgerà per tutto il turno di lavoro. I dipendenti H&M di Roma in sciopero, invece, si sono dati appuntamento alle 15 a Piazza della Repubblica per partecipare al Roma Pride e divulgare il materiale informativo della vertenza.

Filcams Cgil Milano UilTuCS Milano e Lombardia considerano "inaccettabile la pesante messa in discussione occupazionale da parte di un'azienda in crescita e florida, richiedendo l'immediato ritiro della procedura".

Durante il primo incontro della procedura di licenziamento collettivo "l'azienda ha confermato la decisione di chiudere i punti vendita e ha ribadito di non poter ricollocare gran parte dei lavoratori, questo nonostante su Milano e provincia ci siano ben 16 negozi e sul territorio nazionale circa 150", sottolineano i sindacati, che ritengono "gravissima e ingiustificata la posizione di H&M, azienda in continua espansione, che ha in programma diverse aperture". Nel 2016 "l'azienda svedese ha chiuso con 756 milioni di ricavi e 16 milioni di utile".

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