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730, le 7 cose da non dimenticare

ECONOMIA
730, le 7 cose da non dimenticare

(Fotogramma)

di Federica Mochi

Ultima chiamata per il 730. Scadrà il 24 luglio prossimo il termine per modificare, integrare e inviare personalmente all'Agenzia delle Entrate il proprio 730 tramite la procedura telematica. Lo stesso termine è previsto per Caf e altri intermediari abilitati, purché entro il 7 luglio scorso abbiano trasmesso almeno l'80% delle dichiarazioni a loro carico.

E se è vero che manca meno di una settimana al termine ultimo, il risultato definitivo del 2016, fa sapere l'Agenzia delle Entrate, è già stato superato con 2,1 milioni di modelli trasmessi in autonomia dai cittadini. Senza considerare i dati di chi ha già salvato il proprio modello ed è in attesa del click finale. Sono tanti i contribuenti che scelgono di gestire da soli l'appuntamento annuale con il fisco, anche grazie alla presenza di tutte le spese sanitarie nei modelli predisposti dall'Agenzia.

Ma quali sono i passi da compiere prima e dopo l'invio del 730 fai da te? Quali le dritte da tenere a mente durante la compilazione? E come fare per correggere eventuali errori? A offrire qualche suggerimento è la Guida alla compilazione del 730 realizzata dall'Agenzia delle Entrate.

1 - DATI ANAGRAFICI, RICEVUTE E SCONTRINI - Il primo passo da fare prima di inviare il 730 è ritrovare i documenti utili alla dichiarazione in proprio possesso, ossia i giustificativi relativi a ricevute per le spese sanitarie e gli scontrini della farmacia. Da controllare, prima dell'invio, anche di aver compilato correttamente gli spazi relativi ai dati anagrafici, quindi il cognome e il nome, il sesso, la data di nascita, il codice fiscale, il comune di nascita e la sigla della relativa provincia.

Se qualcuno dei dati anagrafici indicati nella tessera sanitaria o nel tesserino è errato, il contribuente deve recarsi presso un qualsiasi ufficio dell'Agenzia delle Entrate per ottenerne la variazione. Fino a quando la variazione non è stata effettuata, il contribuente deve utilizzare il codice fiscale che gli è stato attribuito, anche se sbagliato. Quanto alla residenza anagrafica, questa deve essere indicata solo se il contribuente ha variato la propria residenza nel periodo dall'1 gennaio 2016 alla data in cui presenta la dichiarazione.

2 - FAMILIARI E CONIUGE A CARICO - Sono considerati familiari fiscalmente a carico i membri della famiglia che nel 2016 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. In questa sezione vanno inseriti il coniuge non legalmente ed effettivamente separato e i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati), indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito. Sono considerati a carico anche altri familiari, come discendenti dei figli, i genitori, i generi e le nuove, i suoceri, i fratelli, i nonni, purché convivano con il contribuente o ricevano dallo stesso assegni alimentari non risultanti da provvedimenti dell'Autorità giudiziaria.

3 - OCCHIO ALLE INTEGRAZIONI - A differenza degli oneri detraibili, ossia la percentuale di spesa che il contribuente può detrarre dall'imposta dovuta, (come ad esempio lo scontrino farmaceutico), i redditi mancanti devono essere sempre inseriti. Anche se il contribuente non ha documentazione a supporto di un reddito prodotto è sempre tenuto a inserirlo nel 730.

4 - FABBRICATI E CEDOLARE SECCA - Nella compilazione del precompilato, una delle voci da tenere d'occhio è quella relativa ai fabbricati. E' il caso del contribuente in possesso di fabbricati che nel corso del 2016 hanno subito variazioni nell'utilizzo (abitazione principale, a disposizione, locata con tassazione ordinaria, locata con cedolare secca). Attenzione anche ai dati degli immobili concessi in locazione. Se il fabbricato è concesso in locazione solo per una parte dell'anno, ad esempio, il canone annuo va indicato in proporzione ai giorni di durata della locazione.

5 - I RIMBORSI - Anche i contribuenti esonerati dalla dichiarazione possono presentarla per dichiarare eventuali spese sostenute o fruire di detrazioni o per chiedere rimborsi relativi a crediti o eccedenze di versamento che derivano dalle dichiarazioni degli anni precedenti o da acconti versati per il 2016. Chi ha già ricevuto rimborsi nel 2016 li troverà nel modello precompilato tra i redditi a tassazione separata.

6 - STAMPARE E CONSERVARE I DOCUMENTI - E' consigliabile conservare, sia in formato elettronico sia in quello cartaceo, il modello 730 inviato all'Agenzia delle Entrate, compresa la ricevuta di trasmissione. Per quanto riguarda scontrini e ricevute, è sempre meglio conservarne una fotocopia. Inoltre, chi accetta direttamente online, senza modifiche, il proprio 730 precompilato è esonerato da eventuali controlli documentali dell'Agenzia.

7 - CORREGGERE GLI ERRORI - Se il contribuente si accorge di aver commesso un errore dopo aver inviato il 730 o non ha fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione, può completarla o correggerla inviando il modello Redditi aggiuntivo oppure Redditi correttivo, entro il 2 ottobre 2017. Inoltre, entro il 25 ottobre può presentare, tramite Caf o professionista abilitato, un nuovo modello 730 completo di tutte le sue parti, indicando il codice 1 nella relativa casella '730 integrativo' presente nel frontespizio.

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