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Delrio: "Alitalia non va spezzettata"

ECONOMIA
Delrio: Alitalia non va spezzettata

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''L'asset di Alitalia va mantenuto integro''. L'Azienda ''ha potenzialità di sviluppo a patto che non venga assolutamente frazionata o spezzettata''. Serve quindi un ''vero investitore'' che ''creda nel progetto di sviluppo''. Lo afferma il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, in audizione nelle commissioni riunite Trasporti e Attività produttive, in merito alle prospettive di soluzione della crisi di Alitalia.

Quindi, secondo il ministro, l'Azienda ''non può vendere le rotte, gli asset, o il settore della manutenzione. Va tenuta intera perché ha una massa critica che, adeguatamente accompagnata, può consentire di recuperare gli squilibri''.

''Più che nella riduzione del personale'' il problema di Alitalia è la ''strutturale mancanza di ricavi'', ha poi affermato il ministro. Tra le cause principali della crisi dell'azienda, secondo il ministro, vanno segnalate: ''Costi di approvigionamento del carburante molto alti, derivati e contratti di leasing degli aerei onerosi''. Inoltre la flotta non è moderna e, quindi, occorre ''investire in aerei che abbiamo capacità superiori''. Il mancato aumento dei ricavi, secondo Delrio, è dovuto proprio al ''bassissimo'' carico. Servono quindi aerei più grandi per ''rafforzare soprattutto le strategie di medio e lungo raggio''.

''Siamo contrari alla statalizzazione'' di Alitalia perché sarebbe ''un errore'' per lo Stato entrare in un mercato ''fortemente competitivo'', come quello del trasporto aereo, ha continuato Delrio. Diversa è invece la posizione del ministro rispetto all'ipotesi entrare nella società attraverso ''piccole quote di partecipazioni statali''. ''Il governo l'ha presa in considerazione'' in passato, ''non è detto che non si possa riprendere in considerazione''.

Nel caso in cui le offerte per Alitalia non siano adeguate ''l'alternativa potrebbe essere quella di prolungare l'azione commissariale''. Però, precisa il ministro, ''noi tifiamo tutti per la soluzione A, cioè un forte piano industriale e un grande investitore, che creda nello sviluppo del settore e che abbia le competenze per farlo''.

''Ad oggi le rassicurazioni che ci sono state date sono che gli investimenti previsti da parte del governo coprono in maniera sicura l'attività di Alitalia. Quindi consentono di proseguire nell'attività commissariale di analisi delle offerte con una certa tranquillità''.

"Dal punto di vista contabile - ha aggiunto - certamente devono essere i documenti ufficiali a parlare sull'entità reale del disavanzo'', documenti che - conclude - saranno chiesti ''ai commissari, anche perché forniscano tutte le informazioni necessarie''.

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