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Canone Speciale Rai, quando va pagato

ECONOMIA
Canone Speciale Rai, quando va pagato

A liberi professionisti, aziende e a coloro i quali posseggono una partita Iva può essere capitato di aver ricevuto un bollettino precompilato che invita al pagamento del Canone Speciale Rai. Già anni fa (nello specifico nel 2012 e nel 2014), si legge sul disdette360.it, la Rai inviò i bollettini per il pagamento.

In poche parole, la Rai richiede ai liberi professionisti, aziende e a coloro i quali posseggono una partita Iva il pagamento del canone speciale per i dispositivi che si trovano fuori dalla propria abitazione e che vengono utilizzati per visionare le trasmissioni radiotelevisive.

A questo punto, se ci si vede recapitare il bollettino di cui si parla, come ci si deve comportare? Si deve pagare o no? Innanzitutto bisogna ricordare che il canone va pagato anche nel caso in cui si possiede un pc o un monitor provvisti di sintonizzatore. Questo perché, nel caso sia presente il sintonizzatore, l’utente potrebbe visionare i programmi e usufruire dei servizi della Rai. Questo significa che è utile fare un check e controllare i dispositivi in proprio possesso in ufficio, azienda ecc.

Nel caso in cui, dopo aver cercato i suddetti apparecchi, si capisce che se ne è in possesso, allora c’è poco da fare: il pagamento va effettuato. In questo caso, è obbligatorio pagare il canone Rai speciale e il pagamento dovrà anche comparire nella dichiarazione dei redditi. Se, invece, ci si accerta di non essere in possesso di tal apparecchi, il canone non va pagato e si può rimandare il tutto al mittente, con una lettera nella quale si dichiara di non possedere né tv né dispositivi con sintonizzatori.

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