Home . Soldi . Economia . Assegno di maternità, a chi spetta e come richiederlo

Assegno di maternità, a chi spetta e come richiederlo

ECONOMIA
Assegno di maternità, a chi spetta e come richiederlo

(Xinhua)

Ammonta a 338,89 euro l'importo dell'assegno mensile di maternità corrisposto dall'Inps per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dall'1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017. Si tratta di un sostegno economico concesso dai Comuni ai nuclei familiari con un reddito complessivo inferiore a quello determinato ogni anno dalla legge sulla base della variazione dell'indice Istat. Attenzione, però, a non confonderlo con il 'bonus mamma', il premio alla nascita di 800 euro destinato alle neo mamme, o con l'assegno familiare, l'incentivo riconosciuto alle famiglie dei lavoratori dipendenti o dei pensionati da lavoro dipendente. Vediamo, nel dettaglio, a chi spetta e come richiedere l'assegno di maternità.

ASSEGNO DI MATERNITA': A CHI SPETTA

Il diritto all'assegno, nei casi di parto, adozione o affidamento preadottivo, spetta a cittadini residenti italiani, comunitari o stranieri in possesso di titolo di soggiorno. L'assegno spetta solo entro una soglia di reddito Isee che quest'anno corrisponde a 16.954,95 euro. I richiedenti non devono avere alcuna copertura previdenziale oppure devono averla entro l'importo fissato annualmente e non devono essere già beneficiari di altro assegno di maternità Inps. L'importo dell'assegno è rivalutato ogni anno sulla base della variazione dell'indice Istat. Quest'anno corrisponde a 338,89 euro mensili, cumulabili fino ad un massimo di cinque mesi per complessivi 1.694,45 euro.

ASSEGNO DI MATERNITA': COME RICHIEDERLO

La domanda va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita del bambino o dall'effettivo ingresso in famiglia del minore adottato o in affido preadottivo. Le modalità di presentazione della domanda possono variare in base al proprio Comune: a Roma, ad esempio, la domanda si presenta gratuitamente presso uno dei CAF convenzionati. L'assegno non è cumulabile con altri trattamenti previdenziali, tranne se si ha diritto a percepire dal Comune la quota differenziale.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.