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Fincantieri, arriva il faccia a faccia su Stx

ECONOMIA
Fincantieri, arriva il faccia a faccia su Stx

(Afp)

Il 'rendez vous' è domani pomeriggio, alle 17,30, a Via XX Settembre. E' presso la sede del ministero dellì'Economia che si svolgerà il nuovo, delicato round della partita su Stx France, dopo la decisione assunta dal Governo francese di nazionalizzare, temporaneamente, i cantieri di Saint Nazaire chiudendo la porta al controllo da parte di Fincantieri. A ricevere il ministro dell'Economia, Bruno Le Maire, saranno i ministri dell'Economia, Pier Carlo Padoan, e dello Sviluppo economico, Carlo Calenda.

Ore di attesa, dunque, per un appuntamento cruciale dopo l'escalation di tensione tra Roma e Parigi, culminato giovedì scorso con la decisione dell'Eliseo di esercitare il diritto di prelazione su Stx France. E alla vigilia dell'incontro, la linea del Governo italiano rimane ferma sulle proprie posizioni e conferma quella che è la posta in gioco: il controllo dei cantieri francesi. Senza il 51% in mano a Fincantieri, "ognuno va per la sua strada", ha ribadito ieri Calenda. "Non arretriamo di un millimetro", ha avvertito oggi il ministro della Difesa , Roberta Pinotti. "L'Italia non farà un passo indietro. Non è accettabile che ci possa essere una maggioranza coreana al 66% e non una maggioranza italiana".

L'auspicio, espresso dalla stessa Pinotti, è che a un accordo si possa, comunque, arrivare. Tanto più a fronte della nuova carta che lo stesso Le Marie ha messo ieri sul tavolo: la disponibilità, cioè, a collaborare anche nel settore militare allargando il perimetro della cooperazione oltre il settore civile, finora prevista dagli accordi. Si tratta di vedere se questa proposta possa rappresentare la leva per tentare di riavvicinare le parti arroccate sulle rispettive posizioni. Anche in questi giorni, riferiscono all'Adnkronos fonti vicine al dossier, le diplomazie hanno continuato a lavorare sotto traccia per capire quali margini ci siano per scongiurare il naufragio del negoziato

Una collaborazione anche sul militare è un tema che era rimasto dietro le quinte e potrebbe aprire nuovi scenari per Fincantieri in termini di esportazione e partecipazione a gare sui mercati internazionali, considerando la potenza di fuoco che la Francia rappresenta nel settore della difesa. Un segnale importante, dunque, osservano le stesse fonti, quello giunto da Le Maire ma tutto da verificare sul terreno.

Sul fronte militare, Fincantieri è già impegnata con la Francia con il programma italo-francese di Fregate Europee Multi Missione Fremm, nato dall’esigenza di rinnovamento della linea delle Unità della Marina Militare Italiana della classe Lupo e Maestrale e di quelle della Marine Nationale francese delle classi Tourville e Montcalm.

Un programma, quello delle Fremm, che ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma sempre italofrancese “Orizzonte” che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana, l’“Andrea Doria” e il “Caio Duilio”, e di altrettante navi per la Marina francese. Le fregate multiruolo con capacità operative in svariati settori (lotta anti-aerea, anti-sommergibile, anti-nave, di supporto di fuoco dal mare oltre ad una componente elicotteristica organica imbarcata) sono destinate a costituire la “spina dorsale” della Marina Militare dei prossimi decenni.

Il programma italiano prevede la costruzione di 10 unità (quello francese in origine 17, numero poi ridotto a 11, per cancellazioni o scelta di dirottarne qualcuna all’export). Con l’esercizio dell’opzione, nell’aprile 2015, per la costruzione della nona e della decima unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, si è data completa attuazione al programma italiano.

"Il dialogo con la Francia -ha sottolineato oggi Pinotti- era già avviato. Sarebbe importante raggiungere un accordo che comprenda sia la parte civile che quella militare. Mi auguro -ha aggiunto che nell'incontro tra il ministro Calenda e il ministro dell'industria francese possano essere fatti passi avanti e che non sia una strada chiusa".

Anche per il presidente della Commissione Ue, Antonio Tajani, è positivo che il ministro dell'Economia francese parli di estensione della collaborazione alla sfera militare, ma "la nazionalizzazione rimane un problema" e "nel caso di Stx non è comunque una questione tra Italia e Francia ma qualcosa di molto più importante".

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