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Energia, on line nuovo numero newsletter Gme

ECONOMIA
Energia, on line nuovo numero newsletter Gme

È online, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter si apre con un intervento di Claudia Checchi e Simone Zagliani del REF-E sulla sfida della mobilità elettrica.

"In Francia e Inghilterra il dibattito si è aperto in questi giorni grazie a iniziative governative e la questione potrebbe essere portata presto in Parlamento anche in Italia - osservano le due analiste del REF-E -. Se le potenzialità in termini di emissioni di gas climalteranti e di efficienza energetica delle auto elettriche sono ormai ampiamente note, il punto debole per la diffusione rimane quello dei costi e delle prestazioni delle batterie. Data l’incertezza su tempi e costi della maturazione tecnologica, rimane impossibile a oggi individuare uno scenario di consenso dell’evoluzione attesa per questa tecnologia".

Per l’Italia esistono, infatti, diverse previsioni, non sempre concordi. "Secondo Enel, ma le stime risalgono ormai al 2013, la penetrazione di auto elettriche sul totale immatricolato in Italia potrebbe essere compresa tra il 5 e il 30%, al 2020 - spiegano Checchi e Zagliani -. Il parco circolante potenziale andrebbe dunque da 850.000 a 3.800.000 esemplari. La CIVES, Commissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali a Batteria, Ibridi e a Celle Combustibili" presume che "il parco circolante al 2020 raggiunga un meno ambizioso livello di 426.000 esemplari. RSE individua invece uno stock di auto elettriche in Italia pari a 10 milioni di esemplari al 2030".

Infine, il Politecnico di Milano ha elaborato due scenari alternativi sempre al 2020 fondati uno sulle previsioni di vendita degli operatori di settore che stima 70.000 veicoli elettrici, l’altro dettato dall'infrastruttura di ricarica che parla di 130.000 vetture circolanti. Nessun problema comunque dal punto di vista del carico elettrico incrementale: con 3 milioni di veicoli elettrici al 2030, equamente suddivisi tra ibride e full si avrebbero circa '5 TWh, pari all'1.5% della domanda totale', una "frazione minima della domanda prevista" senza alcun "impatto significativo né sul sistema di generazione, né sui prezzi dell'energia elettrica sul mercato all'ingrosso", sottolineano le due analiste del REF-E. Per quanto riguarda, invece, il costo del pacco batterie, questo si aggira a“circa il 30% del prezzo di listino della vettura".

Ma c’è da dire che "ha conosciuto una forte diminuzione dal 2008 a oggi - rammentano ancora le esperte del REF-E - : l'andamento del prezzo al kWh delle batterie di trazione mostra una riduzione del 65% nel periodo considerato. Le aziende costruttrici si aspettano di riuscire a ottenere ulteriori cali di prezzo nei prossimi anni, da raggiungere mediante l'incremento dei volumi delle vetture elettriche, l'ottimizzazione dei processi di produzione e le economie di scala, la flessibilità degli impianti (in grado di fabbricare celle per ibridi e non e per veicoli ibridi non plug-in), la maggiore competitività del mercato e il miglioramento delle prestazioni delle batterie al litio ioni", concludono Checchi e Zagliani.

All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all’analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities.

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