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Italiani curiosi sulle nuove tecnologie, non temono la robotizzazione

ECONOMIA
Italiani curiosi sulle nuove tecnologie, non temono la robotizzazione

Immagine di repertorio (Fotogramma)

Dipendenti da internet e dai social network, attendono impazienti l’arrivo delle tecnologie di prossima generazione. Sono gli italiani nel loro rapporto con le nuove tecnologie, fotografati dal Rapporto Coop 2017. Primi in Europa per la voglia di provare l’auto a guida autonoma (il 49% non avrebbe problemi a viaggiarci), il 68% sarebbe addirittura disposto a farsi curare da un robot piuttosto che da un medico.

Gli italiani sembrano invece non temere i rischi che la robotizzazione del lavoro e la on demand economy potranno produrre sul loro lavoro. Quanto a paure sono gli ultimi in Europa. Si dichiara preoccupato solo il 70%, a fronte del 90% di spagnoli, del 74% di tedeschi e del 73% di francesi. Ciò a cui aspirano è un lavoro più smart, con maggiore flessibilità oraria, che consenta di lavorare da casa e lasci spazio alla partecipazione e a nuove forme di welfare aziendale.

Tra le forme di lavoro più innovative il Rapporto ha esaminato in via sperimentale alcune forme di economia dei 'lavoretti'. La 'gig economy' se opportunamente regolamentata può diventare un’utile integrazione al reddito per le famiglie.

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