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Fincantieri, sindacati francesi: "In Stx dipendenti al 2-3%"

Siamo preoccupati, uscire dallo stallo per sostenere gli investimenti

ECONOMIA
Fincantieri, sindacati francesi: In Stx dipendenti al 2-3%

"Si arrivi presto ad una soluzione, anche perché serve stabilità per favorire gli investimenti": l'ingresso di Fincantieri nell'azionariato di Stx France può rappresentare un'opportunità per i cantieri di Saint Nazaire ma "serve un azionariato equilibrato tra Francia e Italia magari con i dipendenti con una quota del 2-3%". A sostenerlo all'Adnkronos sono alcuni sindacalisti del gruppo francese mentre è in corso una trattativa tra i ministeri francesi e italiani per arrivare ad una bozza di accordo quadro su cui il premier Paolo Gentiloni e il presidente francese, Emmanuel Macron, potranno apporre la loro firma nel bilaterale in programma a Lione il prossimo 27 settembre.

L'ipotesi attuale sulla quale stanno lavorando i due governi, e in primis il ministro dell'Economia italiano Pier Carlo Padoan e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e il ministro dell'Economia francese Bruno Le Maire, è la creazione di un gruppo unico in cui confluirebbero Fincantieri, Stx France e Naval Group, con una governance italiana e con due rami, uno nel civile e uno nel militare.

"Siamo molto preoccupati. La posta in palio è alta perché in gioco c'è la sopravvivenza dei cantieri di Saint Nazaire sia a livello industriale che sociale", spiega all'Adnkronos, Francois Janvier, responsabile Cfe-Cgc di Stx France. "Ora ci troviamo di fronte ad una sfida di politica interna sia in Francia che in Italia e questo può nuocere ai cantieri. Dobbiamo uscire rapidamente da questa situazione e trovare una soluzione. Siamo in una situazione di stallo mentre noi avremmo bisogno di più stabilità anche per favorire gli investimenti".

Per Janvier, esponente del sindacato che rappresenta soprattutto i quadri del gruppo francese, "serve un patto di azionariato solido. La soluzione precedente, su quale si ragionava prima dell'annuncio della nazionalizzazione, aveva dei difetti ma aveva anche dei vantaggi, in particolare circa la trasparenza sulla strategia di Fincantieri. Ora non sappiamo nulla". Per il sindacalista di Cfe Cgc, per sciogliere il nodo dell'azionariato, "si potrebbe immaginare una percentuale: 48-49% per gli italiani, 48-49% per i francesi e 2-3% per i dipendenti. In questo modo nessuno Stato lascerebbe la governance agli altri. E' una soluzione consentita dal diritto francese. E' una proposta, questa, sulla quale anche altri sindacati si ritrovano".

Anche Christophe Morel, delegato sindacale Cfdt e rappresentante dei dipendenti nel Cda di Stx France, si dice favorevole ad un azionariato equilibrato con l'ingresso dei dipendenti nel capitale con una quota del 2-3%. "Serve un azionariato equilibrato. Anche nella precedente proposta francese si parlava del fatto che Fincantieri potesse avere la guida del gruppo con la nomina di un Ceo", sottolinea all'Adnkronos Morel. "Comunque -aggiunge- ora siamo in una questione più politica che industriale".

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