Home . Soldi . Economia . Un'App per le inondazioni in città, soccorsi a portata di smartphone

Un'App per le inondazioni in città, soccorsi a portata di smartphone

Progetto Aced-IoT dell’Alta Scuola Politecnica, si può potenziare scambio informazioni nelle emergenze

ECONOMIA
Un'App per le inondazioni in città, soccorsi a portata di smartphone

(Foto Ufficio Stampa Politecnico di Milano)

Arriva il maltempo e cresce il rischio di città inondate di acqua. Per questo un team di esperti dell'Alta Scuola Politecnica ha studiato e sperimentato una nuova App che promette di fare rete tra i coordinatori delle emergenze, gli operatori sul campo e semplici cittadini. Obiettivo è aumentare lo scambio di informazioni in caso di pericolo. "Abbiamo appena finito la fase dei test e l'App ha dimostrato di funzionare" anticipa all'Adnkronos l'informatico Marcello Pogliani del Politecnico di Milano, uno dei sette giovani under 30 del progetto Aced-IoT dell'Alta Scuola Politecnica da cui è nata l'App a prova di inondazioni.

"Con questa applicazione si amplia la rete di informazioni in casi di emergenza anche grazie alle informazioni dei cittadini" spiega Pogliani. L'App, che ora dovrà trasformarsi da progetto a realtà, apre nuove possibilità anche sul fronte della prevenzione. In caso di allarme maltempo e 'bombe d'acqua', si potrebbe fare dallo smartphone anche una rapida segnalazione informando, ad esempio, se i tombini del quartiere sono otturati o se c'è il fondato rischio che l'acqua inondi strade e cantine.

"I test sono stati realizzati sulle emergenze, ma la prevenzione è uno degli obiettivi, e le interazioni con gli operatori hanno funzionato bene nella fase dei test che si è svolta a Torino" sottolinea Pogliani. In particolare, sono stati intervistati i responsabili della gestione dell’emergenza come la Protezione Civile e la Prefettura di Torino, gli operatori di 118, Vigili del Fuoco, Polizia e Volontari ed i gestori dei servizi come Smat, Iren e Gtt. Il progetto Aced-IoT, segnala l'Alta Scuola Politecnica, "può considerarsi un primo passo nello sviluppo di applicazioni studiate per l’emergenza che possano facilitare il lavoro degli attori coinvolti in questo delicato processo decisionale".

In particolare, il progetto Aced-IoT (Safe cities through Cloud and the Internet of Things) ha studiato l’impatto delle nuove tecnologie, anche quelle più 'consumer' come le App per smartphone, per il funzionamento efficace delle comunicazioni tra i diversi attori responsabili dei soccorsi ed i cittadini. "La possibilità di condividere informazioni in maniera strutturata e in tempo reale è di fondamentale importanza per i tanti soggetti coinvolti nella gestione delle emergenze" segnala Pogliani.

Per far fronte al rischio inondazioni, gli esperti del progetto Aced-IoT hanno proposto una piattaforma web basata su tecnologie cloud che consente di raccogliere e integrare i dati provenienti da varie fonti, come database 'open data', sistemi informativi geografici, informazioni semi-strutturate in possesso delle varie organizzazioni, unendoli con dati di monitoraggio in arrivo da sensori 'Internet of Things' installati nei punti a rischio. Aced-IoT è stato sviluppato da un team multidisciplinare, composto da studenti di ingegneria matematica, informatica, civile, elettronica, ambientale, nonché di architettura. Al progetto hanno partecipato attivamente diverse agenzie e organizzazioni coinvolte nel sistema di protezione civile.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Adnkronos.