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Bce rivede Pil al rialzo

ECONOMIA
Bce rivede Pil al rialzo

(Xinhua)

"L'espansione economica, che ha accelerato oltre le attese nella prima metà del 2017, continua a essere solida e generalizzata nei diversi paesi e settori". In particolare nella zona euro "prosegue e mostra segni di crescente tenuta, mentre le misure di politica monetaria sostengono la domanda interna". Così la Bce nel Bollettino economico.

In base alle stime dell'Eurotower nel secondo trimestre dell'anno l'aumento del pil in termini reali dell'area è stato pari allo 0,6% per cento sul periodo precedente, dallo 0,5 del primo trimestre. "La crescita del pil in termini reali è sostenuta in prevalenza dalla domanda interna - scrive la Bce - I consumi privati sono sospinti dagli incrementi dell'occupazione, che a loro volta beneficiano delle passate riforme del mercato del lavoro, e dall'aumento della ricchezza delle famiglie. La ripresa degli investimenti continua a essere sostenuta da condizioni di finanziamento molto favorevoli e da miglioramenti della redditività delle imprese. Indicatori a breve e indagini congiunturali confermano una robusta dinamica espansiva su orizzonti ravvicinati".

Le proiezioni macroeconomiche per l'area dell'euro formulate dagli esperti della Bce nel settembre 2017 prevedono una crescita del pil in termini reali del 2,2% per cento nel 2017, dell'1,8% nel 2018 e dell'1,7% nel 2019. Rispetto all'esercizio condotto a giugno 2017 dagli esperti dell'Eurosistema, le prospettive di crescita del pil sono state riviste al rialzo per il 2017 e restano in seguito pressoché invariate.

MIGRANTI - "Nell’area dell’euro nel suo complesso durante la ripresa l’immigrazione - scrive la Bce - ha dato un ampio contributo positivo alla popolazione in età lavorativa, riflettendo soprattutto l’afflusso di lavoratori dai nuovi stati membri dell’Unione europea". "A sua volta - si osserva - ciò ha verosimilmente avuto un effetto considerevole sulla forza lavoro, in particolare in Germania e Italia, ma anche in altre economie minori dell’area".

DONNE - "Proseguendo un trend di lungo periodo, l'aumento della forza lavoro durante la ripresa economica è stato trainato dalla partecipazione femminile", continua la Bce. "Se l'aumento della percentuale di persone appartenenti a fasce d'età più elevate caratterizza entrambi i generi, per le donne la crescita del tasso di partecipazione nel corso della ripresa è stata più sostenuta, mentre il calo della forza lavoro in piena età lavorativa (tra i 25 ed i 54 anni di età) è stato più contenuto". A incidere su questo risultato il livello di scolarizzazione.

INFLAZIONE - Le misure dell'inflazione di fondo hanno registrato un lieve aumento negli ultimi mesi, ma devono ancora mostrare convincenti segnali di una perdurante tendenza al rialzo, osserva la Bce. Sulla base della stima preliminare dell'Eurostat, l'inflazione al netto di alimentari e beni energetici si collocava all'1,2 per cento ad agosto, invariata rispetto a luglio, ma superiore di 0,4 punti percentuali rispetto alla media registrata nell'ultimo trimestre del 2016.

Le pressioni interne sui costi, derivanti in particolare dai mercati del lavoro, sono tuttora contenute. "L'inflazione di fondo nell'area dell'euro dovrebbe aumentare gradualmente nel medio termine, sostenuta dalle misure di politica monetaria della Bce, dal perdurare dell'espansione economica, nonché dalla progressiva riduzione della capacità inutilizzata nell'economia e dall'incremento dei salari associati a tale espansione".

QE- Il Consiglio direttivo della Bce, si legge nel Bollettino, ha "mantenuto invariato l'orientamento di politica monetaria e deciderà in autunno riguardo alla calibrazione degli strumenti di politica monetaria nel periodo successivo alla fine dell'anno".

DISOCCUPAZIONE IN ITALIA - Dal Bollettino emerge che in Italia la disoccupazione sta diminuendo ma non in modo soddisfacente. Italia e Slovenia presentano un tasso di senza lavoro in calo ma "non soddisfano ancora" i requisiti per una "riduzione significativa" della disoccupazione.

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