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Innovazione, Orban: il futuro merita di essere realizzato

ECONOMIA
Innovazione, Orban: il futuro merita di essere realizzato

Il futuro chiede e merita di essere realizzato. Con queste parole David Orban, guru dell’hi-tech, espone il suo punto di vista riguardo la sfera dell’innovazione tecnologica e più specificamente delle tecnologie esponenziali. Tematiche queste al centro del SingularityU Italy Summit 2017, l’evento della Singularity University, in partnership con Deloitte e Connexia, per la prima volta in Italia dopo aver già accolto a livello globale circa 21mila partecipanti.

Del resto Orban, ambassador della Singolarity U Milano, l’innovazione tecnologica ce l’ha dentro ma nel vero senso della parola, ovvero ha un microchip sottopelle nel dorso della mano che gli permette ad esempio di effettuare pagamenti e monitorare il suo stato di salute. Tecnologie che sembrano futuristiche ma che in realtà fanno già parte della vita comune, come le automobili che si guidano da sole, le intelligenze artificiali e la robotica avanzata. Il summit italiano della Singularity University vede la partecipazione di speaker di caratura internazionale di altissimo livello, con diverse riflessioni anche sulla posizione dell’Italia nel campo innovativo. “L’Italia ha una grande tradizione di artigianato, di creatività, questo gioca a favore rispetto a molte nazioni nelle quali l’economia è stata e viene tuttora egemonizzata da grandi gruppi industriali. L’innovazione e la disruption fanno parte del tessuto nazionale, ma ci deve essere uno sforzo maggiore” conclude Orban.

Gli fa eco Diego Gil, managing director dell’evento: “L’Italia è la ottava potenza economica del mondo, questo spesso gli italiani lo dimenticano. Così come è giusto ricordare che per anni sono state le famiglie Medici, Sforza e Visconti a investire nell’innovazione e promuovere la crescita tecnologica che si è riversata in tutto il mondo. L’Italia ha ancora un ruolo importante, ma serve aumentare gli investimenti e rendere le persone consapevoli dell’impatto che possono avere nella crescita comune''.

Per Gil è fondamentale la divulgazione della conoscenza: ”Elon Musk, grazie a Tesla (automobili elettriche che presto si guideranno da sole) e SapceX (il servizio di “navette spaziali”) porta il futuro ad un livello di show, ma è giusto che faccia così perché servono delle figure mediatiche che spingano le altre persone a sognare come fa lui.” La conoscenza e la divulgazione sono appunto la finalità dell Singularity Summit, che Gil annuncia con orgoglio di riportare a Milano nel 2018, il 2 e 3 ottobre: “Abbiamo avuto il tutto esaurito, più di mille persone presenti, siamo felici di poter tornare e continuare ad investire su noi stessi, cosa che tutti nel proprio piccolo devono sempre fare''.

E nel parlare di innovazione, l’Italia è rappresentata da alcuni speaker tra cui Chiara Burberi, fondatrice di Redooc.com (piattaforma che si occupa di didattica digitale dedicata alle materie STEM) e autrice del libro “Le ragazze con il pallino per la matematica''. Burberi, che rigetta la frase “cervelli in fuga”, si sofferma sul ruolo della scuola italiana: “Si è persa la capacità di curare e proteggere i talenti. I professori devono essere dei coach più che dei maestri, si deve spingere gli studenti a dubitare più che a dare certezze immobili''. Sull’estremizzazione della tecnologia tra i più giovani e l’impatto dei social media pochi dubbi: ”I social media sono luoghi di collaborazione e comunicazione, il pericolo nasce laddove non c’è dialogo tra generazioni. Ai figli vanno dati tutti gli strumenti per potersi esprimere e poter vivere in questa che è un’epoca di eccezionali e meravigliose opportunità” conclude Burberi.

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