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Finanza, Sibani (Epsilon): diversificare per migliorare le attese di rendimento

ECONOMIA
Finanza, Sibani (Epsilon): diversificare per migliorare le attese di rendimento

È stato un anno caldo per gli investimenti nei mercati emergenti. I rendimenti nel 2017 sono stati ragguardevoli. L’indice Msci emerging markets è cresciuto del 26% su base annua mentre il Jpm Em currency index ha toccato i massimi degli ultimi anni all’inizio del mese. Per quanto le prospettive economiche di crescita siano ancora promettenti, l’ottimismo per i mercati emergenti potrebbe subire una frenata nei prossimi mesi per l’avvio, come evidenzia Luca Sibani, responsabile investimenti discrezionali e e total return di Epsilon Sgr, del “processo di riduzione delle politiche monetarie espansive implementate dalla Federal Reserve, dalla Bce e dalle banche centrali mondiali”. (Video)

Dallo scorso 21 settembre si sono fatti sentire i primi effetti con cali delle azioni e delle valute dei paesi emergenti dopo che Jannet Yellen, presidente della Fed, ha confermato il restringimento degli stimoli monetari e il graduale rialzo dei tassi d’interesse. Le decisioni della Banca centrale americana hanno avuto come diretta conseguenza il rafforzamento del dollaro e la discesa dei corsi dei titoli governativi americani. Il rischio è che avvicinandoci alla fine dell’anno "si possa assistere a ulteriori prese di profitto su tutte le attività finanziarie che hanno generato utili nell’anno, paesi emergenti inclusi".

Tuttavia, se la crescita globale si manterrà sui livelli attuali, la frenata dei mercati emergenti dovrebbe essere modesta e rimanere solo temporanea. L’istituto di finanza internazionale prevede una crescita per i paesi emergenti del 5,4% su base annua nel terzo quadrimestre del 2017. “Le prospettive di crescita di questi paesi sono promettenti quindi ci aspettiamo ulteriori flussi di investimento nei prossimi anni”.

“Investire in mercati emergenti – aggiunge Luca Sibani - migliora il profilo rischio/rendimento di un portafoglio globale, a patto che si tratti di un portafoglio ben diversificato dal punto di vista geografico”. “Puntare su singoli paesi focalizzandosi solo sul rendimento offerto è molto pericoloso”.

Epsilon Fund Emerging Bond TR, gestito da Epsilon sgr (società controllata da Eurizon) investe in obbligazioni a breve termine, ben diversificate dal punto di vista geografico, emesse principalmente da emittenti sovrani, e in valuta forte, quale il dollaro, dove il rischio di cambio viene coperto”.

L’andamento del mercato dei paesi emergenti è influenzato anche dalle vicende interne dei singoli paesi. L’investimento deve tenere conto di questi aspetti come dimostrano i cali delle valute di alcuni paese emergenti. La lira turca ha avuto delle ripercussioni dopo l’esito del referendum sull’indipendenza del Kurdistan. La valuta della Corea del Sud ha sofferto, a causa dell’escalation delle provocazioni di Kim Jong-un e anche il rublo russo ha raggiunto i minimi mensili per il calo del prezzo del greggio. “Per ridurre i rischi Epsilon – conclude Luca Sibani - ha sviluppato un modello che classifica i paesi emergenti sulla base di alcuni indicatori macro economici e dal quale vengono eliminati i paesi più rischiosi che possono portare a delle sorprese negative”.

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