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Nautica, Ucina: dopo successo Salone Genova al lavoro per nuovo codice

Domani audizione al Senato

ECONOMIA
Nautica, Ucina: dopo successo Salone Genova al lavoro per nuovo codice

Archiviato il successo della 57a edizione del Salone Nautico, che ha registrato un’affluenza record di 148.228 visitatori e la soddisfazione generale dei circa 900 espositori presenti, Ucina Confindustria Nautica annuncia la ripresa della propria attività istituzionale "per l’approvazione - si spiega in una nota - del nuovo Codice della Nautica, argomento cruciale per garantire al paese lo sviluppo di una filiera che attiva 10 miliardi di euro di indotto".

Domani 3 ottobre Confindustria Nautica sarà audita dall'ottava Commissione del Senato sul testo di riforma. L’associazione - che dal 1967 rappresenta tutta la filiera nel Sistema Confindustria - è l’unica rappresentanza di categoria a essere stata accreditata a tutti i 12 Tavoli tecnici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e questa apertura di audizioni, si spiega, avviene "in considerazione del proprio ruolo e dell’attività di raccordo svolto nell’anno e mezzo dei lavori preparatori".

"La prima settimana di ottobre è cruciale per la sorte del nuovo testo normativo e i miei più sentiti ringraziamenti vanno al Presidente della Commissione, Altero Matteoli, che ha colto appieno l’importanza dei temi e l’urgenza della trattazione, convocando con assoluta rapidità la prima seduta" sottolinea Carla Demaria, Presidente di Ucina Confindustria Nautica.

Il 7 gennaio 2017 la Direzione competente del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha elaborato - spiega l'associazione - "un testo, definito sulla base del lavoro svolto dai Tavoli tecnici, di reciproca soddisfazione, che gettava le basi per una importante semplificazione normativa, la competitività della cantieristica, un nuovo approccio per l’utenza, l’attrattività della bandiera italiana, punto focale del nuovo Codice della Nautica".

"Il percorso verso l’approvazione definitiva sembrava quindi cosa fatta – spiega la Demaria – dopo un lavoro che ha duramente impegnato il nostro Vice Presidente, Maurizio Balducci, il Responsabile dei Rapporti istituzionali, Roberto Neglia, alla guida di un team di marittimisti, fiscalisti, docenti universitari e l’Ufficio studi UCINA. Abbiamo organizzato oltre 40 incontri territoriali con le varie filiere, rivolti ad aziende associate e non; a Viareggio abbiamo tenuto tre incontri con le principali aziende di Nautica Italiana per raccogliere le loro esigenze e farci portavoce delle loro istanze. Un gigantesco impiego di energie che ci ha consentito di essere, con orgoglio, l’interlucutore principale dell’Amminstrazione”.

"Nello scorso mese di agosto, dopo che il testo condiviso è stato licenziato dalla Direzione Trasporto marittimo, però, sono state apportate modifiche che non condividiamo, perché comportano una regressione importante dei contenuti – spiega la Presidente – in particolare proprio sulla semplificazione normativa e addirittura eliminano di fatto il nuovo Registro telematico delle unità e lo Sportello telematico del diportista (STED).

Carla Demaria ricorda di avere avuto lo scorso 21 settembre, giorno dell’inaugurazione del Salone Nautico "un colloquio riservato con il Ministro Graziano Delrio che mi ha garantito il suo impegno personale affinché il percorso normativo di questo provvedimento, fondamentale per il futuro del nostro settore, riprenda il percorso originale. Abbiamo fiducia nelle parole del ministro Delrio e continuiamo con determinazione a lavorare per raggiungere anche questo importante obiettivo entro il 5 novembre prossimo, tempo limite imposto dalla scadenza della legge delega".

"Sono certa che sotto l’autorevole ed esperta guida del Presidente Matteoli, la politica e il Parlamento sapranno riappriopriarsi del ruolo di indirizzo che gli sono propri, stabilendo la priorità delle ragioni della crescita e dell’occupazione rispetto a visioni burocratizzanti che ingessano il Paese”.

Ucina ricorda come fra le principali modifiche apportate dopo la chiusura del testo, sono state sostanzialmente cancellate molte semplificazioni già approvate mentre sono stati introdotti importanti appesantimenti burocratici ed è stata cancellata la disposizione inerente l’adeguamento alla direttiva 2013/53/UE, necessaria per rendere effettiva la tutela della corretta immissione dei prodotti sul mercato, operata dalla Direzione generale, attività per la quale a più riprese è stata sollecitata l’intensificazione. Alla Commissione - conclude Ucina - sono state consegnate le proposte normative necessarie a reintrodurre le soluzioni approvate dai tavoli tecnici del Ministero.

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