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Ryanair, Enac: "Sanzioni se accertate violazioni"

ECONOMIA
Ryanair, Enac: Sanzioni se accertate violazioni

(Afp)

Sono in corso le istruttorie dell'Enac per verificare se Ryanair abbia rispettato la normative in materia di tutela dei diritti dei passeggeri. Se saranno accertate violazioni del regolamento, scatteranno le sanzioni. Sono queste le procedure avviate dall'ente nazionale dell'aviazione civile a seguito delle cancellazioni operate da Ryanair. A illustrarle i vertici dell'Enac, il presidente Vito Riggio e il direttore generale Alessio Quaranta in un'audizione al Senato. "Al momento - ha riferito Quaranta - abbiamo ricevuto soltanto 200 reclami".

"Stiamo verificando - ha detto Quaranta - la questione della mancata informativa ai passeggeri". C'e' poi un altro tema che è quello della tempistica dei rimborsi, che, "devono avvenire nei sette giorni calendariali mentre la compagnia scrive 7 giorni lavorativi. E questo fa la differenza". Se le violazioni verranno accertate, ha spiegato ancora il direttore generale, saranno comminate sanzioni che "vanno da 10 mila a 50 mila euro per le singole fattispecie di eventi".

"Non parlerei di una crisi drammatica, come è stata dipinta dai giornali. Siamo in presenza di una quota molto modesta di cancellazioni in Europa e in Italia", aggiunge Riggio.

"C'è stato sì l'enorme disagio dei passeggeri che hanno perso il volo e la conseguente giusta indignazione. Ma non ci sono state scene di caos né di panico negli aeroporti perché la gente è stata avvertita e contattata", ha spiegato Riggio. Intanto, "siamo pronti a incontrare O'Leary", ha detto. Un possibile incontro potrebbe svolgersi il 19 ottobre prossimo.

"Sotto il profilo della sicurezza - aggiunge - non c'è nulla da preoccuparsi" a causa della 'fuga' di piloti. E su questo fronte, continua, ci rassicurazioni dell'Authority irlandese.

"L'Enac deve occuparsi di sicurezza e dei diritti dei passeggeri e non si può occupare di contratti di lavoro", puntualizza il presidente. "In questo strano Paese ci vengono chieste cose che non possiamo fare. Abbiamo bravissimi ispettori che si occupano di sicurezza", ha continuato Riggio. Ma di contratti di lavoro "si devono occupare gli ispettori del lavoro".

"I sindacati che ce lo chiedono, dovrebbero sapere che la vigilanza sul rispetto dei contratti di lavoro spetta all'ispettorato del lavoro", ha poi detto Riggio parlando con i giornalisti al termine dell'audizione.

Intanto, "c'è un Antitrust - ha sottolineato Riggio - che si occupa di diritti dei passeggeri sotto il profilo della pubblicità ingannevole e ci ha chiesto informazioni. Poi c'è l'Autorità dei Trasporti che teoricamente non è competente su niente ma interviene su tutto. Così non è possibile, un minimo di riordino andrebbe fatto".

"La messa a terra di 25 aeroplani sembra strutturale. In prospettiva, non ci sembra che questi aerei verranno rimessi in esercizio", ha aggiunto il direttore generale dell'Enac, Alessio Quaranta, nel corso dell'audizione al Senato. Tuttavia, "questo taglio strutturale dell'offerta ci sembra che non inciderà più di tanto" sul traffico del mercato italiano

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