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Decreto fiscale, torna la rottamazione

ECONOMIA
Decreto fiscale, torna la rottamazione

(Fotogramma)

Si riaprono i termini per la rottamazione delle cartelle fiscali e contributive. Il raggio d’azione della definizione agevolata si estende ai carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017. Il contribuente dovrà presentare la domanda entro il 15 maggio 2018. La misura è contenuta nel decreto legge collegato alla legge di bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri. Il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di pari importo nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019.

E' inoltre prevista l'estensione della definizione agevolata dei carichi fiscali e contributivi. La misura, conosciuta come ‘rottamazione delle cartelle’, amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora).

Viene poi consentito al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate della definizione agevolata dei carichi scadute a luglio e a settembre 2017. In questo modo i contribuenti che per errori, disguidi o mancanza di liquidità non avevano potuto effettuare i versamenti vengono riammessi alla ‘rottamazione’ senza ulteriore addebito;

Alla norma potranno accedere anche i debitori che in precedenza si erano visti respingere le istanze perché non in regola con il pagamento delle rate, in scadenza al 31/12/2016, dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Tale facoltà può essere esercitata presentando istanza all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2017. I contribuenti interessati dovranno versare entro il 31 maggio 2018 le rate non corrisposte dei piani di dilazione. In caso di mancato versamento l’istanza è improcedibile;

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