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Manovra, il governo scrive a Bruxelles

ECONOMIA
Manovra, il governo scrive a Bruxelles

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La ripresa "sta prendendo slancio"; il "contesto economico è migliorato sensibilmente a partire dalla seconda metà dell’anno, rafforzando la crescita già iniziata". Così il documento programmatico di Bilancio trasmesso dal governo alla Commissione europea, ricordando che il Governo ha recentemente innalzato la previsione del Pil reale per il 2017 all’1,5 per cento, dall’1,1 indicato nel Programma di Stabilità di aprile 2017.

Le indagini sulle imprese e i consumatori, così come la produzione industriale e altri indicatori quantitativi, suggeriscono che la crescita del Pil reale nella seconda metà dell’anno accelererà probabilmente rispetto al tasso di crescita trimestrale dello 0,4 per cento (1,7 in termini annualizzati) registrato nella prima metà dell’anno.

LA CRESCITA - "Escludendo shocks imprevisti o importanti restrizioni nelle condizioni finanziarie, il tasso di crescita medio dell’economia potrebbe salire ulteriormente nel 2018" si legge nel draft budgetary plan trasmesso a Bruxelles, dopo il via libera alla manovra in Cdm.

IL DISAVANZO - "L'obiettivo di disavanzo dell’1,6 per cento sarà raggiunto tramite interventi di copertura composti sia di tagli alla spesa, sia di maggiori entrate" si legge ancora nel documento, sulle risorse da destinare alla misure della manovra.

I RISPARMI - "I risparmi di spesa deriveranno da misure di riduzione strutturale della spesa corrente - si aggiunge - ottenuti anche dall’integrazione nel ciclo di programmazione economico-finanziaria del processo di revisione della spesa delle Amministrazioni centrali dello Stato".

ROTTAMAZIONE BIS - E ancora: "L’aumento di gettito sarà realizzato migliorando la fedeltà fiscale e riducendo i margini di evasione ed elusione, in particolare migliorando l’efficienza dei meccanismi di riscossione dell'Iva, secondo le direttrici già attuate con successo negli ultimi anni, riproponendo la rottamazione delle cartelle di Equitalia".

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