A Explore Design for impact, tecnologia digitale per la società

Il Design for impact caratterizza il secondo giorno di Explore, l'evento-incontro targato Gellify che ha riunito a Milano i più importanti attori dell'innovazione italiana e internazionale. In che modo la pubblica amministrazione e i servizi pubblici possono stare al passo con i colossi della digitalizzazione? Al 10 Watt di Milano si esplora l'impatto della tecnologia e del design thinking su tutti i progetti per la socialità.

"Se nella prima giornata di Explore - spiega all'AdnKronos Andrea Landini, managing partner di Gellify - abbiamo visto come il design thinking può generare innovazione nel mondo del business, e in special modo nel tessuto manifatturiero del nostro Paese, nella seconda giornata trattiamo le possibilità di applicazione di questa stessa metodologia in ambito pubblico e sociale". Tanti ospiti, da Desi Matel Anderson di Field Innovation Team a Daniela Selloni del Polimi Lab, che si occupa di innovazione sociale e sostenibile, sviluppano i dei temi dell'innovazione e della co-progettazione nell'ambito dei servizi pubblici e dei soggetti sociali.

Nel pomeriggio un workshop tenuto da Gellify e FutureGov, una sessione pratica sull'innovazione nei servizi pubblici con quaranta persone, tra cui designer ed esponenti della pubblica amministrazione. "Innovazione per il sociale - aggiunge Landini - significa applicare metodologie di ricerca e sperimentazione su processi pubblici e sociali, in modo da generare un impatto positivo anche per temi che escono dal business, ma che sono importanti anche per lo stesso business. L'ecosistema pubblico e sociale nel quale si opera è il medesimo per le persone e per le aziende, perciò è interesse di tutti che si sviluppi e che generi una maggiore efficienza".

L'obiettivo degli incontri di Explore, sottolinea Marcello Coppa, managing partner di Gellify, è arrivare a "strutturare dei processi che rendano l'innovazione non più a macchia di leopardo, ma come qualcosa di ripetibile e scalabile. Gellify lavora a stretto contatto con molti player dell'innovazione, e tra questi con le università, in particolare, a Milano, con Polimi e Bicocca, con cui è possibile avviare programmi di trasferimento tecnologico e di sostegno per i talenti di domani".

Quella per l'innovazione è una comunità ampia, nella quale di pone anche l'Onu, in campo con diverse missioni per migliorare gli aspetti della vita sociale. Dumitru Vasilescu, Project Manager del Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite, racconta la sua esperienza in Moldavia sull'analisi e la ricerca dei reali bisogni della società. "Raggruppiamo e analizziamo small data - dice Vasilescu - basati su messaggi micro-narrativi. Cerchiamo di coinvolgere i cittadini per risolvere alcune delle sfide della società, attraverso strumenti innovativi e tecnologici incentrati sugli small data".

Dalle ricerche sulle problematiche da risolvere si passa alle previsioni sugli scenari futuri dell'umanità. Domenico Fucigna, presidente di Tea - Trend Explorers Associated, presenta i trend del futuro, tra i quali "avranno una posizione dominante le aspirazioni della persona, l'evoluzione delle città, la spiritualità e le paure". Il lavoro di Tea è "selezionare e sintetizzare le migliori produzioni di immaginario e di pensiero nel mondo" per guidare le imprese nella progettazione di nuovi prodotti.

"Cerchiamo - aggiunge Fucigna - di capire come sentimenti e sviluppi della società guidano le scelte politiche e di consumo delle persone. Per esempio, che effetto avrà la progressiva e incessante urbanizzazione? Entro il 2050 le città accoglieranno oltre il 60% della popolazione mondiale. Noi proviamo a capire questi scenari per prepararci alla loro realizzazione".