La lenta riscossa dell'Italia: non è più il 'buco nero' dell'Ue

La crescita economica attesa dell’Italia resta debole, la più bassa dell’Eurozona, ma almeno dal punto di vista cromatico il nostro Paese non è più la ‘pecora nera’ dell’Unione Europea. Mentre nel maggio scorso, in occasione delle previsioni economiche di primavera, la Penisola era graficamente isolata nella ‘mappa della crescita’ alle spalle del commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici come l’unico Paese dei 28 in verde scuro, sotto l’asticella dell’1% di crescita attesa nel 2017, secondo le stime della Dg Ecfin, oggi, nelle previsioni economiche di autunno a Bruxelles, la crescita di quest'anno è stata rivista al rialzo in misura sostanziale dalla Commissione, all’1,5% dallo 0,9% di maggio (+1,3% la stima per il 2018).

L’Italia resta dunque tra le ‘lumache’ d’Europa, in marrone scuro nella mappa alle spalle del commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici ma almeno non è più sola, perché ha colmato una parte del divario che la separava dagli altri, nelle proiezioni dell’esecutivo comunitario.

Anche nel febbraio scorso l’Italia figurava isolata in blu scuro, nella mappa della crescita 2017. Ora ha finalmente superato la soglia dell'1% ed è nella stessa fascia di altre economie dell’Ue, in particolare il Belgio (+1,7% nel 2017, +1,8% nel 2018), la Francia (+1,6% e +1,7% rispettivamente) e la Gran Bretagna (+1,5% e +1,3%), dove la prospettiva della Brexit ha frenato gli investimenti e l’economia sta rallentando vistosamente, come ha ribadito la settimana scorsa la Banca d’Inghilterra e come rimarca la stessa Commissione Europea, ricordando che gli investimenti l’anno scorso sono diminuiti dello 0,4% e che la persistente incertezza sull’esito dei negoziati spinge le imprese a mettere in stand by gli investimenti in programma.

Il commissario agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici ha avuto parole incoraggianti per il nostro Paese, sottolineando che, se è vero che la crescita dell’Italia per il 2017 resta la più bassa dell’Eurozona, ciò nondimeno a sud delle Alpi c’è "una crescita vera". L’Italia, ha sottolineato infine il commissario Ue, non registrava un incremento dell’1,5% del Pil da molto tempo.