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Ok cda a piano Acea, potenziati investimenti su idrico e elettrico

ECONOMIA
Ok cda a piano Acea, potenziati investimenti su idrico e elettrico

(Fotogramma)

Via libera dell'Acea al piano 2018-2022 che prevede un deciso potenziamento degli investimenti infrastrutturali sia nel settore idrico sia in quello elettrico. Il nuovo piano industriale si basa su 4 pilastri strategici che si identificano in una forte crescita industriale, focalizzata sullo sviluppo infrastrutturale e su un approccio orientato al cliente; una costante attenzione al territorio basata su uno sviluppo sostenibile orientato alla decarbonizzazione attraverso una maggiore elettrificazione dei consumi e il recupero di materia nel ciclo di trattamento di rifiuti, in un’ottica di economia circolare; sull’innovazione tecnologica; sull’efficienza operativa.

Per quanto riguarda l'idrico, Acea punta ad un ebitda al 2022 superiore ai 470 mln di euro con Cagr 2017-22 del 6,4%, sostenuto da un piano di investimenti di 1,6 mld di euro, focalizzato sulla resilienza delle infrastrutture e sul potenziamento degli impianti di depurazione. Acea, in qualità di primo operatore idrico in Italia, intende sostenere lo sviluppo del settore del Servizio Idrico Integrato per ridurre il gap infrastrutturale e impiantistico nei territori in cui opera.

Le principali azioni che il gruppo porterà avanti sono un piano straordinario di bonifica su oltre 800 km di rete idrica e fognaria che permetterà di ridurre le perdite di rete di 15 punti percentuali nel quinquennio di piano, affrontando nel migliore dei modi eventuali emergenze idriche; sviluppo e potenziamento dei grandi impianti di depurazione e razionalizzazione di circa 40 impianti minori; rafforzamento e securitizzazione dell’adduzione per garantire sicurezza della risorsa idrica, in particolare inserendo nel Piano la progettazione relativa al potenziamento del Peschiera; innovazione e introduzione di sistemi di telelettura sui misuratori, grazie all’istallazione di circa 500 mila Smart Meters.

Per quanto riguarda le infrastrutture energetiche, l'Acea punta su un ebitda al 2022 di 386 mln di euro con Cagr 2017-22 del 3,5%, sostenuto da un piano di investimenti di 1,1 mld di euro focalizzato sulla resilienza delle infrastrutture, consentendo una maggiore elettrificazione del sistema che sarà il fattore abilitante per lo sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto nell’ambito di iniziative di 'Smart City'. Tale percorso industriale, in sintonia con la Sen 2017, è orientato verso una sempre maggiore decarbonizzazione del sistema energetico.

Le principali azioni che Acea porterà avanti sono rifacimento di oltre 2.500 km di rete di bassa tensione per incrementarne la resilienza e aumentare la potenza disponibile al fine di favorire il passaggio dei contatori da 3kW a 6kW per tutte le utenze residenziali; smartizzazione della rete di Roma Capitale per l’abilitazione di nuovi servizi attraverso la posa di circa 1.500 km di fibra ottica e l’installazione di circa 1 mln di Smart Meters.

Per quanto riguarda il commerciale e il trading, l'obiettivo del gruppo è di generare 109 mln di euro di ebitda al 2020 e 158 mln di euro al 2022, sostenuto da un piano di investimenti nel settore di 60 mln di Euro. Il risultato sarà raggiunto attraverso l’incremento del portafoglio clienti previsto, al 2022, in 1,9 mln, con un aumento del 33% rispetto ad oggi (1,4 mln).

Per quanto riguarda l'ambiente, il gruppo capitolino punta su un ebitda al 2022 di 66 mln con Cagr 2017-22dello 0,6%, sostenuto da un piano di investimenti di 0,2 mld di euro. I risultati risentiranno del termine degli incentivi CIP6 dell’impianto di San Vittore, compensato dal contributo apportato dalle nuove iniziative previste a piano. A fine Piano si prevede che i rifiuti trattati saranno pari a 1,7 mln/ton, con un incremento del 70% rispetto all’attuale 1,0 mln/ton.

Acea ha individuato una serie di possibili iniziative strategiche da mettere in atto nei primi tre anni di Piano. Fra i progetti identificati si punta all’ingresso nel mercato della distribuzione del gas naturale: ad oggi risulta avviata una interlocuzione con selezionati operatori sui territori di riferimento di Acea per la valutazione di possibili operazioni di acquisizione/co-partecipazione, oltre a possibili partecipazioni alle future gare di Ambito; lo sviluppo di progetti in ambito Smart Energy Services che, attraverso la realizzazione di un’infrastruttura di reti integrate con un sistema di telecomunicazioni, siano in grado di fornire servizi innovativi ai cittadini, alle imprese e alla Pa.

Nel complesso le iniziative strategiche effettuate nel corso dei tre anni di piano potranno contribuire a livello di ebitda per un importo complessivo stimato tra i 100 e i 300 mln di euro. Tale importo non tiene conto di eventuali impatti legati al potenziamento della sorgente del Peschiera già oggetto di interlocuzione con le Istituzioni competenti per identificare le modalità ottimali di finanziamento e realizzazione.

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