Manovra, al Senato ok a fiducia

Il Senato ha votato a favore della fiducia posta dal governo sulla legge di bilancio. I sì sono stati 149 e i contrari 93. Il ddl passa ora all'esame di Montecitorio.

Modifica della riforma delle pensioni, con l'estensione della platea di lavoratori che potrà utilizzare le attuali regole; riduzione del super ticket nelle regioni che saranno disposte a contribuire allo sconto; fondo di ristoro per i risparmiatori danneggiati dalle banche; web tax al 6% a partire dal 2019; mini milleproroghe e pacchetto enti locali. Sono le principali novità che si vanno ad aggiungere al ddl bilancio, dopo il primo passaggio parlamentare al Senato. Altre arriveranno alla Camera, dove il provvedimento è atteso per la seconda lettura. Montecitorio dovrà risolvere prima di tutto il problema politico, nato con il bonus bebè, che in teoria tutti vorrebbero per i primi tre anni di vita del bambino ma, in pratica, al momento vale solo per i primi 12 mesi.

BONUS BEBE': Assegno per i primi dodici mesi di vita del bambino, dalla nascita o dall'adozione, con un assegno di 80 euro da gennaio a dicembre 2018, che scende a 40 euro da gennaio 2019. La misura viene resa strutturale e costerà 165 milioni il primo anno, 195 milioni nel 2019 e 228,5 milioni a partire dal 2020.

BANCHE: Arriva il fondo di ristoro per i clienti degli istituti di credito e finanziari, che hanno perso i loro risparmi. I risarcimenti andranno ai ''risparmiatori che hanno subito un danno ingiusto, non altrimenti risarcito o indennizzato, in ragione della violazione degli obblighi di informazione, diligenza, correttezza e trasparenza'' previsti dal testo unico sull'intermediazione finanziaria.

SUPER TICKET: Il taglio del super ticket sarà destinato ai redditi più bassi. E' prevista l'istituzione di un fondo, presso il ministero della Salute, che a partire dal primo gennaio 2018, con una dotazione di 60 milioni l'anno per tre anni, per un totale di 180 milioni. La riduzione andrà, in particolare, a ''categorie di soggetti vulnerabili''.

PENSIONI: Viene recepito l'accordo fra governo e sindacati sulle pensioni, con cui si escludono 15 categorie di lavori gravosi dall'aumento dell'età pensionabile a 67 anni dal 2019. E' inoltre prevista l'istituzione di una commissione tecnica, per studiare la gravosità delle occupazioni, e un'altra commissione per comparare a livello internazionale la spesa pubblica per previdenza e assistenza.

WEB TAX: Slitta la web tax. L'imposta al 6% sulle transazioni digitali partirà dal primo gennaio 2019, invece che dal 2018. La tassa è rivolta alle imprese operanti nel settore del digitale, che realizzano più di 1.500 operazioni l'anno per un valore superiore a 1,5 milioni di euro, ed è previsto un gettito di 114 milioni di euro.

ARERA: Addio Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Al suo posto arriva l'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che si occuperà anche di rifiuti: Arera. Il collegio sarà composto da 5 componenti.

ENTI LOCALI: Arriva un pacchetto di norme, frutto dell'accordo tra governo e Anci, che vanno dal sostegno alla fusione dei comuni all'incremento della gradualità nella misura dell'accantonamento al bilancio di previsione del fondo crediti di dubbia esigibilità. Si riduce, inoltre, la quota di fondo di solidarietà comunale delle regioni, da ripartire sulla base della differenza tra le capacità fiscali e fabbisogni standard; viene poi data una corsia preferenziale, per l'attribuzione degli spazi finanziari disponibili a favore degli investimenti dei comuni, per intervenire a seguito di danni provocati dal maltempo. Infine viene semplificata la disciplina del Dup per i piccoli comuni.

MILLEPROROGHE: Proroga per gli '007' che combattono il terrorismo; estensione al 2018 del divieto di incroci proprietari tra tv e giornali; stop all'indicizzazione degli affitti per l'amministrazione pubblica anche per il prossimo anno. La versione ridotta del decreto legge milleproroghe entra nella manovra.