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Energia, Online nuovo numero newsletter Gme

ECONOMIA
Energia, Online nuovo numero newsletter Gme

È online, scaricabile dal sito www.mercatoelettrico.org, il nuovo numero della newsletter del Gestore dei Mercati Energetici (Gme). La newsletter si apre con un intervento di Mattia Santori del RIE sul possibile abbandono del carbone come fonte energetica. “E’ opinione comune che la Conferenza sui Cambiamenti Climatici di Bonn (COP23) si sia chiusa senza colpi di scena. Tra i pochi risultati conseguiti, degna di nota è la creazione del Powering Past Coal Alliance, un’alleanza che riunisce 25 tra paesi, stati, isole e province intenzionati ad accelerare il progressivo abbandono della generazione elettrica a carbone”, osserva Santori ricordando che il nuovo sodalizio si ispira ai principi della COP21 di Parigi e alla convinzione che le ripercussioni in termini economici, climatici e sanitari di un modello industriale che brucia carbone per produrre elettricità siano diventati insostenibili.

Santori ricorda come un recente studio della Lancet Commission on pollution and health ha sottolineato come nel solo 2015 "le patologie causate dall’inquinamento dell’aria sono state responsabili di circa 9 milioni di morti premature su scala globale”. Sulla scia dell’Accordo di Parigi, si è pertanto deciso di contenere l’aumento mondiale delle temperature entro i 2°C attraverso una progressiva riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Ma "per rispettare un simile impegno, una fuoriuscita totale dal carbone dovrebbe avvenire entro il 2030 nei paesi dell’Ocse e dell’Unione Europea, e non più tardi del 2050 per quanto riguarda il resto del mondo. Oggi, tuttavia, il carbone produce quasi il 40% dell’energia elettrica mondiale e copre oltre il 25% dell’energia primaria, una quota molto alta, specialmente se - spiega Santori - consideriamo la storica lentezza dei sistemi energetici nel modificare il proprio mix di fonti”.

Un contributo al declino del carbone potrebbe arrivare però dal sensibile calo del costo delle tecnologie rinnovabili. “Secondo il Bloomberg New Energy Finance il costo del solare fotovoltaico è già in grado di competere con quello del carbone in Germania, USA e a breve anche in Cina. Nel frattempo, per il secondo anno consecutivo la domanda mondiale di carbone è calata del 2% nel 2016”, precisa l’analista del RIE evidenziando come il New Policies Scenario presentato dal World Energy Outlook 2017, preveda da qui al 2040 un calo del consumo di carbone dovuto alle nuove politiche ambientali annunciate.

Nonostante ciò, tuttavia, non si può dire ancora di essere alla fine dell’era del carbone: “Vi sono infatti alcuni segnali che contrastano con il panorama finora descritto - ammette l’esperto del RIE –. Nel 2016, ad esempio, tra le commodity, il carbone è stato tra quelle che hanno registrato le migliori performance in termini di quotazioni”. Vi è poi il caso della Germania e della Polonia che malgrado gli impegni ambientali assunti dall’Unione Europea, coprono complessivamente oltre la metà della generazione elettrica a carbone dell’UE e delle emissioni ad essa collegate: “Ciò non mette in discussione gli impegni assunti dall’Unione Europea, che resta la protagonista mondiale della transizione energetica, ma - rimarca l’analista - evidenzia le inevitabili difficoltà che qualsivoglia sistema energetico storicamente legato al carbone si troverà ad affrontare”.

Infine, l’aspetto più rilevante è il passo indietro degli Stati Uniti rispetto gli Accordi di Parigi: “Nei primi dieci mesi del 2017 la produzione americana ha registrato un incremento del 10%. Eppure la nuova posizione degli Stati Uniti è riuscita a deviare i riflettori nella conferenza di Bonn del mese scorso, dove la strategia dei delegati statunitensi a sostegno delle fonti tradizionali ha suscitato più clamore della nascita della Powering Past Coal Alliance”, ha concluso Santori.

All’interno del nuovo numero sono pubblicati, inoltre, i consueti commenti tecnici, relativi i mercati e le borse elettriche ed ambientali nazionali ed europee, la sezione dedicata all’analisi degli andamenti del mercato del gas italiano e la sezione di analisi sugli andamenti in Europa, che approfondisce le tendenze sui principali mercati europei delle commodities. La newsletter riporta, inoltre, come consuetudine, i dati di sintesi del mercato elettrico per il mese di novembre 2017.

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