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Addio a Borsalino, è fallita

ECONOMIA
Addio a Borsalino, è fallita

(Foto Fotogramma)

La Borsalino è fallita. Il tribunale di Alessandria ha respinto la richiesta di concordato della Haeres Equita srl, la società dall’imprenditore italo svizzero Philippe Camperio che ha rilevato in affitto la storica azienda di cappelli. "La notizia era già nell'aria - spiega all'AdnKronos Maria Iennaco, Filctem Cgil - quando al termine dell'udienza del 14 dicembre gli avvocati ci avevano detto che non era andata bene e che il giudice si era preso qualche giorno per decidere".

"Questa mattina, appena abbiamo saputo la notizia - prosegue Iennaco - sebbene ora come ora abbiamo solo uno stralcio della sentenza, siamo venuti in fabbrica per fare un'assemblea e poi un presidio davanti ai cancelli. Ma ora gli operai, un'ottantina, sono tornati al lavoro perché dal punto di vista tecnico il fallimento non blocca l'affitto del ramo d'azienda". In tutto sono coinvolti 130 dipendenti, compresi coloro che lavorano nei vari negozi.

"Nel frattempo abbiamo fatto richiesta di un incontro alla curatela, visto che sono stati nominati due curatori, e anche alla Haeres Equita, visto che hanno sempre manifestato di voler acquistare la società e di voler continuare a produrre qui ad Alessandria. L'incontro dovrebbe tenersi giovedì", conclude la sindacalista.

"La storia della Borsalino è lunga e molto travagliata. Questa è un'azienda molto importante per Alessandria che ci si identifica - dice Elio Bricola, segretario Uil Alessandria - A questo punto è molto importante capire le intenzioni di Camperio che fino a ora ci ha investito tanto. Il contratto di affitto, scade a giugno, ma si può prorogare di 6 mesi in 6 mesi". "In realtà la Borsalino, dal punto di vista industriale, è sanissima - aggiunge - quindi i curatori non dovrebbero voler cambiare le cose. Ma la verità è che l'interlocutore è cambiato, e non possiamo dare nulla per scontato". "Ovviamente - conclude Bricola - i lavoratori sono arrabbiati e preoccupati. Il nostro primo pensiero è salvaguardare loro e l'unità produttiva".

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