Manovra, ok Camera alla fiducia

La questione di fiducia sulla manovra, posta dal governo alla Camera, è passata con 296 e 160 no. I votanti sono stati 456.

LE MODIFICHE - Salta per mancanza di coperture la norma che modifica il regime tributario delle società cooperative, consentendo di applicare la ritenuta d'acconto del 12,5% sulle somme attribuite ad aumento di capitale. Si chiarisce che le disposizioni sull'equo compenso non si applicano agli agenti della riscossione. Dalla norma introdotta alla Camera, secondo i rilievi della Ragioneria generale dello Stato, sarebbero derivati maggiori oneri per 150 milioni di euro.

Via anche la norma che modificava il nome del 'Fondo di rotazione per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso, delle richieste estorsive, dell'usura e dei reati intenzionali violenti', che avrebbe aggiunto anche gli 'orfani per crimini domestici e per femminicidio'. Modificata anche la norma, inserita nel passaggio alla Camera, per escludere dall'Imu le aree destinate alle operazioni dei servizi portuali (come le banchine). La misura, osserva Rgs, avrebbe portato a una perdita di gettito nel 2019 che risulta scoperta e, quindi, è stata corretta.

Ulteriori osservazioni riguardano le misure che modificano la disciplina del gruppo Iva. La Ragioneria ha quindi chiesto di correggere alcuni punti per evitare di incorrere in una procedura d'infrazione, che avrebbe compromesso la possibilità di raggiungere maggiori entrate fiscali ascritte all'intervento. Per ''garantire le coperture'' del fondo di ristoro dei risparmiatori, infine, è stato riformulato il comma che garantisce le somme necessarie.

VOTO FINALE - Prosegue l'esame della manovra da parte dell'aula della Camera. In programma c'è il voto degli articoli, degli emendamenti e degli ordini del giorno, circa 150. L'aula è già convocata per domani mattina alle 10 per l'esame della nota di variazione e poi, dalle 10.30, per le dichiarazioni di voto finali. Il voto finale è atteso in tarda mattinata.