Realizzare e gestire impianti di energia pulita crea lavoro

Si stima che nel 2016 siano stati investiti circa 1,8 miliardi di euro in nuovi impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare nel settore fotovoltaico (circa 615 milioni) ed eolico (circa 490 milioni). Le attività di progettazione, costruzione e installazione dei nuovi impianti nel 2016 si valuta che labbiano attivato un’occupazione 'temporanea' corrispondente a oltre 16.300 unità lavorative annue dirette e indirette. Sono i dati contenuti nel Rapporto Statistico 2016 del Gse, presentato oggi.

Le attività di gestione 'permanente' di tutto il parco degli impianti in esercizio, a fronte di una spesa di oltre 3,8 miliardi nel 2016, si ritiene abbiano attivato oltre 39.500 unità lavorative annue dirette e indirette (equivalenti a tempo pieno), delle quali la maggior parte relative alla filiera idroelettrica e fotovoltaica (circa il 30% in ogni settore), seguite dagli ambiti del biogas e dell’eolico. Il nuovo valore aggiunto generato dalle fonti rinnovabili nel settore elettrico nel 2016 è stato complessivamente di oltre 3 miliardi di euro.

Gli investimenti in nuovi impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili nel 2016 si stima siano ammontati a circa 3 miliardi di euro, di cui 2 miliardi destinati alle pompe di calore. Le attività di progettazione, costruzione e installazione dei nuovi impianti nel 2016 si ritiene abbiano attivato un’occupazione 'temporanea' corrispondente a circa 31.000 unità lavorative annue dirette e indirette (equivalenti a tempo pieno).

Le attività di gestione “permanente” di tutto il parco degli impianti in esercizio, a fronte di una spesa di oltre 5 miliardi nel 2016, si valuta abbiano attivato circa 34.000 unità lavorative annue dirette e indirette (equivalenti a tempo pieno), di cui il 60% relative alla filiera delle stufe e termocamini a legna e il 30% in quella delle pompe di calore. Il nuovo valore aggiunto generato dalle fonti rinnovabili nel settore termico nel 2016 è stato complessivamente di oltre 5 miliardi di euro.

Per completare il quadro della valutazione delle ricadute economiche ed occupazionali degli investimenti nell’energia sostenibile nel 2016, si possono citare anche quelli nei settori dell’efficienza energetica.

Si stima che gli interventi realizzati nel 2016 che hanno avuto accesso alle politiche di promozione pubbliche abbiano comportato investimenti per circa 4,1 miliardi di euro (in primis grazie alle Detrazioni Fiscali del 65% e poi ai Certificati Bianchi), un valore aggiunto di 2,8 miliardi di euro e il coinvolgimento di circa 50.000 unità lavorative annue “temporanee” dirette più indirette (equivalenti a tempo pieno).