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"Ritirate ricorso su Ilva", appello di Gentiloni

ECONOMIA
Ritirate ricorso su Ilva, appello di Gentiloni

"Ritirate il ricorso su Ilva". Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha rivolto un appello al presidente della regione Puglia Michele Emiliano e al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci sul caso Ilva.

"Mi rivolgo al presidente Emiliano e al sindaco Melucci facendo appello alla loro responsabilità e alla sensibilità istituzionale che ben conosco - si legge nell'appello - Vi chiedo di ritirare il ricorso al Tar e di non mettere a rischio interventi per la bonifica ambientale e il lavoro che Taranto aspetta da anni. Da parte del governo c’è piena disponibilità al confronto sulle questioni che avete sollevato. Conto su di voi, l’Italia e la Puglia hanno bisogno di leale collaborazione".

A stretto giro la risposta del governatore in una nota. Il presidente della Regione Puglia “è a disposizione del presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni ove voglia incontrarlo per illustrargli le ragioni del ricorso e il punto di vista della Regione Puglia sul piano industriale e sul piano ambientale dell'Ilva di Taranto” scrive Emiliano. “Il ricorso ha il fine esclusivo di tutelare - sottolinea - la salute dei cittadini e dei lavoratori da uno stabilimento per il quale è attualmente in corso un processo penale per disastro ambientale e avvelenamento di sostanze alimentari davanti alla Corte d'Assise di Taranto e per il quale occorre impedire che le condotte di reato siano reiterate”.

E sull'appello lanciato dal premier Gentiloni interviene anche il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci: "Apprezzo molto il ruolo di mediazione e responsabilità che sta ora assumendo direttamente il Presidente Gentiloni, ruolo che può aggiungere il tanto auspicato carico di garanzie sui buoni esiti della trattativa, quando dovesse essere sgombra dal ricorso. Se necessario io lavoro anche a Natale, ma devo portare a casa risultati sostenibili e definitivi per la mia comunità".

"Ringrazio il presidente Gentiloni - aggiunge Melucci - ma voglio sottolineare che il dialogo da parte del Comune di Taranto, con tutte le altre istituzioni e persino con gli investitori, non si è mai arrestato, anche nelle ore più difficili o nei momenti in cui abbiamo subito le peggiori pressioni mediatiche. Già ieri sera avevamo risentito il Mise e trasmesso la nostra posizione sulle modalità utili per consentire il ritiro del ricorso".

Intanto va avanti la trattativa tra Arcelor Mittal e Fim, Fiom e Uilm. La decisione oggi al termine del nuovo tavolo di confronto al Mise che al momento archivia la tempestosa riunione di mercoledì scorso tra il ministro Calenda e il governatore della Puglia Emiliano.

Confermato dunque il nuovo round del 10 gennaio prossimo al Mise e convocati nuovi incontri tecnici per il 23 e 24 gennaio sull’Ilva di Taranto mentre il 17 gennaio sarà la volta del tavolo istituzionale sull’Ilva di Genova.

Il 30 gennaio è previsto ancora un incontro su Genova e Novi e da quella data in poi i sindacati auspicano che si possa avviare una fase più stringente in vista di un accordo con Arcelor che spiani la strada alla cessione dell'Ilva. In calendario anche una visita della delegazione sindacale allo stabilimento Arcelor di Ghent in Belgio, programmata per il 15 e 16 gennaio prossimi.

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