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Le mani dei cinesi sulla Serie A

ECONOMIA
Le mani dei cinesi sulla Serie A

(Fotogramma)

Passa in mani cinesi il gruppo audiovisivo spagnolo Mediapro, che controlla i diritti tv sul calcio spagnolo, sulla Champions League e che ha vinto l'asta per i diritti della Serie A. A fare una offerta è il fondo Orient Hontai Capital che - riferisce la stampa spagnola - dovrebbe acquisire le quote di proprietà dell'imprenditore Juan Abello (pari al 22,5% del totale), del gruppo messicano Televisa (19%) e del cofondatore Gerard Romy (12%). Resteranno nell'azionariato, ma anche nella gestione del gruppo, altri due fondatori Jaume Roures e Tatxo Benet, ognuno con il 12%. Anche la società britannica WPP dovrebbe confermare il proprio 22,5%.

Il fondo asiatico di investimenti ha chiuso il preliminare per acquisire il 54,5% di Immagina, la società di produzione audiovisiva nata dalla fusione di Mediapro e Globomedia controllata da Jaume Roures e Tatxo Benet, che continueranno a gestirla, per una cifra vicina ai 900 milioni di euro. Proprio Benet, a quanto apprende l'Adnkronos, è in Cina per il closing dell'affare.

La notizia era nell'aria da tempo, tant'è che un rappresentante della cordata cinese era a Milano già quando Mediapro ha fatto l'offerta da un miliardo e 50 milioni per aggiudicarsi i diritti tv della Serie A. Soldi non ancora versati dalla società spagnola in attesa del via libera dell'Antitrust, ma attesi dai club per programmare la prossima stagione. Del resto Mediapro dovrà cedere a sua volta i diritti ai broadcaster italiani e agli operatori Tlc e domani in Lega ci sarà un incontro tecnico, mentre il 20 febbraio si riunisce la commissione diritti tv.

Secondo alcuni rumors Sky potrebbe limare al rialzo l'offerta già presentata ai bandi e pari a 630 milioni di euro, fino ad arrivare a 650 milioni di euro. Tuttavia la pay tv non intenderebbe mettere a rischio la sostenibilità dei propri conti con un'offerta di molto superiore. Mediapro per rientrare dell'investimento fatto punterebbe anche sull'interesse di piattaforme multimediali come Amazon o Netflix. Tuttavia la prima, al momento, non ha fatto offerte per l'ambita Premier League inglese. Nel 2016 Mediapro ha fatturato 1,536 miliardi di euro (+1,7%) con un utile di 162 milioni (+24,6%).

Orient Hontai Capital è una società 'giovane' (è nata appena nel 2014). Il fondo fa capo alla Orient Securities, una banca di investimenti fondata nel 1998 e quotata sulle piazze sia a Shanghai (dove è nell'indice SSE 50) che a Hong Kong. Si tratta di un colosso con 3 mila dipendenti, che ha una capitalizzazione di 10,8 miliardi di euro e controlla asset per 25,5 miliardi di euro.

Fra gli ultimi investimenti di Orient Hontai, la società di giochi online Shanda, Diandin Interactive, impresa del settore dei videogiochi, la piattaforma di marketing digitale di AppLovin; e China Mobile Games and Entertainment Group. Operazioni importanti ma che sono di dimensioni nettamente inferiori all'acquisto di Mediapro, e che comunque dovrà essere approvata dalle autorità di Pechino, alla luce della recente 'stretta' sugli investimenti all'estero.

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