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Assegni, 10 cose da sapere

ECONOMIA
Assegni, 10 cose da sapere

Arriva il vademecum Abi per gli assegni: una Guida (clicca qui per visualizzarla) e un'infografica ad hoc per il web sono gli strumenti della campagna informativa messa a punto dall'Associazione bancaria per fornire consigli pratici ai clienti e ricordare le principali regole di utilizzo di assegni, libretti al portatore e contanti, nel quadro della campagna di comunicazione 'Come utilizzare contanti, assegni, conti e libretti di risparmio o deposito' per sensibilizzare i clienti ad un uso consapevole e corretto degli strumenti di pagamento.

L’iniziativa si propone di illustrare e ricordare le principali regole previste dalle norme sull’antiriciclaggio e sul contrasto al finanziamento del terrorismo, far conoscere nel dettaglio cosa cambia e come fare per adeguarsi.

Ecco le 10 cose da sapere e a cui fare attenzione per non sbagliarsi:

1) Vietato il trasferimento tra privati, senza avvalersi dei soggetti autorizzati (ad esempio banche), di denaro contante e di titoli al portatore (ad esempio assegni senza indicazione del beneficiario) di importo complessivamente pari o superiore a 3.000 euro

2) Gli assegni bancari, circolari o postali di importo pari o superiore a 1.000 euro devono riportare - oltre a data e luogo di emissione, importo e firma - l’indicazione del beneficiario e la clausola 'non trasferibile'

3) Le banche, alla luce delle disposizioni di legge, consegnano automaticamente alla clientela assegni con la dicitura prestampata di non trasferibilità

4) Chi vuole utilizzare assegni in forma libera, per importi inferiori a 1.000 euro, può farlo presentando una richiesta scritta alla propria banca.

5) Per ciascun assegno rilasciato o emesso in forma libera e cioè senza la dicitura 'non trasferibile' è previsto dalla legge il pagamento a carico del richiedente l’assegno di un’imposta di bollo di 1,50 euro che la banca versa allo Stato

6) E' vietata l’apertura di conti o libretti di risparmio in forma anonima o con intestazione fittizia ed è anche vietato il loro utilizzo anche laddove aperti in uno Stato estero; i libretti di deposito, bancari e postali, possono essere emessi solo in forma nominativa e cioè intestati ad una o più determinate persone.

7) Per chi detiene ancora libretti al portatore è prevista una finestra di tempo per l'estinzione, con scadenza il 31 dicembre 2018, resta comunque vietato il loro trasferimento

8) In caso di violazioni per la soglia dei contanti e degli assegni la sanzione varia da 3.000 a 50.000 euro Nono, p

9) Per il trasferimento dei libretti al portatore la sanzione può variare da 250 a 500 euro. La stessa sanzione si applica nel caso di mancata estinzione dei libretti al portatore esistenti entro il termine del 31 dicembre 2018

10) Per l'utilizzo, in qualunque forma, di conti o libretti anonimi o con intestazione fittizia la sanzione è in percentuale e varia dal 10 al 40% del saldo.

TAG: banche, abi, assegni, ue