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Il caso Flat tax

ECONOMIA
Il caso Flat tax

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La miccia viene accesa da Alberto Bagnai, senatore della Lega in corsa per un incarico di governo. "Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la Flat tax sui redditi di impresa a partire dall'anno prossimo - ha detto ieri ad 'Agorà' -. Il primo anno per le imprese e poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie". Poche ore e la polemica è servita. La Flat tax, cavallo di battaglia del centrodestra, inserita nel contratto di governo pentaleghista genera caos tra i ranghi del Parlamento.

Tanto che è Armando Siri, senatore della Lega e ideatore della tassa sull'aliquota fissa, a dover intervenire per smorzare i toni. In un'intervista rilasciata al 'Corriere della Sera', Siri precisa che "già nel 2019 si vedrà la prima flat tax. Anche per le famiglie". Il problema, aggiunge Siri "è solo quello di mettere a punto per bene il provvedimento. Potrebbe partire, per esempio, dalle famiglie più numerose. Ma appunto, dipenderà dall'architettura generale che stiamo studiando".

In serata, anche il deputato leghista Claudio Borghi ammette che dare priorità alle imprese "è più facile". Ma l'idea di procedere per tappe sventolata da Bagnai non risparmia polemiche nell'opposizione. A partire dal Pd. "Flat Tax. Continua la presa in giro degli italiani da parte di Lega e M5S - scrive su Twitter il segretario reggente del Pd, Maurizio Martina -. Sulle imprese fanno finta di non sapere che abbiamo già fatto noi: Ires (dal 27,5 al 24%) e Iri (al 24% per le Pmi) #bastapropaganda".

Sulla stessa lunghezza d'onda altri esponenti dem, come Teresa Bellanova. "La cosa che colpisce di più - scandisce la senatrice - è che questa frenata sulla flat tax ai cittadini viene motivata dicendo che verrà privilegiata la flat tax per le imprese. Beh, informo Bagnai e il 'governo del cambiamento' che per le imprese c'è l'Ires da tempo e che i nostri governi, quelli a guida Pd l'hanno anche ridotta recentemente".

Nel centrodestra, invece, è la vicepresidente della Camera, Mara Carfagna a sottolineare che "mentre si discute se introdurre la tassazione piatta tra uno o due anni, Forza Italia ha già presentato una sua proposta per introdurre la flat tax al 15% per i professionisti, i precari, i free-lance e le altre tipologie di partite Iva".

Ideata per la prima volta nel 1956 dall'economista statunitense Milton Friedman, la flat tax è, letteralmente, una 'tassa piatta', ossia un sistema fiscale non progressivo, basato su un'unica aliquota fissa. Il programma gialloverde prevede due aliquote fisse al 15 e al 20% per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie che andrebbero a sostituire le cinque aliquote attuali, che vanno dal 23 al 43%. Quello che propone il programma gialloverde è l'introduzione di due aliquote fisse con una deduzione per le famiglie di 3mila euro.

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