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Valtur all'asta

ECONOMIA
Valtur all'asta

Da oggi è aperta l'asta pubblica per l'acquisto del marchio Valtur e vi sono offerte già presentate al liquidatore. Sono queste le novità emerse oggi nel corso dell'incontro al ministero del lavoro sulla procedura di licenziamento collettivo dei lavoratori. Ed è per questo che i sindacati, Filcams Cgil, Fisascat e Uiltucs, hanno chiesto al liquidatore di non procedere con i licenziamenti, i termini della procedura di licenziamento collettivo scadono domani 14 giugno, e di riaprire il tavolo al Mise per intraprendere con gli offerenti interessati un percorso di recupero dell'azienda e dell'occupazione.

A sintetizzare l'esito del round di oggi una nota della Filcams che riporta anche come il Mise, presente all'incontro come uditore, abbia chiesto a sua volta "con forza" al liquidatore di favorire la riapertura di un tavolo per il recupero dello storico tour operator, rinviando l'esecutività dei licenziamenti, in presenza di offerte economicamente considerevoli sul marchio e tenuto conto anche della presenza di villaggi del perimetro non ancora gestiti da altri operatori.

Una richiesta che il liquidatore, prosegue la nota, non ha raccolto indicando nell'impatto economico e nel costo non previsto che conseguirebbe al rinvio dell'esecutività dei licenziamenti, l'ostacolo maggiore. Una obiezione questa comunque raccolta dai sindacati "come atto di responsabilità, per non dare alibi a nessuno", spiega Luca De Zolt della Filcams. "Ci siamo anche detti disponibili, come soluzione alternativa, a individuare strumenti che non aumentino i costi della liquidazione, considerando che i lavoratori sono titolari di crediti nei confronti della stessa, mantenendo attivi i rapporti di lavoro", aggiunge.

La palla adesso è al liquidatore, che nelle prossime ore dovrà dar seguito alle richieste del Mise e dei sindacati. "Senza una risposta affermativa del liquidatore domani i termini legali della procedura di licenziamento scadranno comunque", spiega De Zolt per il quale questo "renderebbe più difficile e complesso il lavoro di reindustrializzazione proposto dal Mise". Ma i sindacati non abbasseranno la guardia: "In ogni caso noi continueremo a premere per una soluzione che metta al riparo il marchio da operazioni speculative e apra una prospettiva di recupero di Valtur e dei dipendenti".