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Scoppia il caso Ceta

ECONOMIA
Scoppia il caso Ceta

(AdnKronos)

E' bagarre sull'accordo commerciale Ue-Canada. "A breve il Comprehensive Economic and Trade Agreement (Ceta) arriverà in Aula per la ratifica e questa maggioranza lo respingerà e non lo ratificherà" ha annunciato il vicepremier del M5S Luigi Di Maio, avvertendo che "se anche uno solo dei funzionari che rappresentano gli italiani all'estero continuerà a difendere trattati come il Ceta sarà rimosso".

"Caro Luigi Di Maio a casa mia questa roba si chiama fascismo", scrive sui social Emanuele Fiano del Pd. "Continuate pure così, magari la gara con la Lega la vincete. Loro si occupano di manette agli immigrati, voi avete scelto i funzionari adesso'', aggiunge Fiano. Il trattato con il Canada, fa notare l'ex ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, parlando a SkyTg24, è "tutto a nostro vantaggio. Non si comprende proprio la logica di questa politica economica, dannosissima soprattutto per le piccole imprese".

Frena il ministro dell'Economia Giovanni Tria che ha fatto sapere di non aver "seguito il dossier", specificando a domanda diretta che su "qualunque tema, non mi piace commentare le dichiarazioni di altri membri del governo". Per "tutti gli accordi" commerciali, stabilire "se sono nell'interesse nazionale o no, dipende dal contenuto. E' sempre bene avere accordi commerciali, bisogna vedere come si fanno e quali sono i contenuti. Non ho studiato il contenuto e in genere il diavolo sta nei dettagli, quindi non so se c'è qualcosa che va o che non va". "La mia opinione personale - ha continuato Tria - è che il libero commercio, che si estende tramite accordi commerciali è sempre una buona cosa, ma dipende da come si fanno".

"Tutti a Bruxelles si chiedono che politica economica vuole adottare l'Italia" si interroga Daniel Gros, direttore Ceps, parlando a SkyTg24. "Dire adesso no al trattato con il Canada sarebbe un segnale molto negativo per l'Unione Europea". Per Gros, inoltre, "è molto probabile che il Governo italiano cerchi di utilizzare il dossier Ceta come moneta di scambio verso Bruxelles" sul fronte dei conti pubblici.

"Ho sentito con piacere all'assemblea Coldiretti il ministro Di Maio che ha annunciato la bocciatura del trattato killer con il Canada mantenendo un impegno preso in campagna elettorale" dice all'Adnkronos l'ex ministro delle politiche agricole e presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio. Ora, conclude Pecoraro Scanio, "occorre sostenerlo contro gli sgangherati attacchi che provengono da chi è abituato a svendere il Made in Italy, l'agricoltura e l'ambiente sull'altare di una globalizzazione senza regole che crea disoccupazione e favorisce i prodotti taroccati e il falso Made in Italy".

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