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Tria: "118 mld per investimenti attivabili subito"

ECONOMIA
Tria: 118 mld per investimenti attivabili subito

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Ci sono 150 miliardi di euro già previsti nei bilanci dello Stato e già scontati ai fini dell’indebitamento netto stanziati in 15 anni per investimenti pubblici, dei quali "118 immediatamente attivabili. Ma vi sono difficoltà a utilizzarli". Lo ha affermato il ministro dell’Economia Giovanni Tria, intervenendo alla presentazione del contratto standard per le opere pubbliche in partenariato pubblico privato, nell’ambito di un convegno organizzato dalla Ragioneria Generale dello Stato.

Il titolare dell’Economia ha parlato di "situazione drammatica" a questo riguardo, in quanto dall’inizio della crisi ad oggi gli investimenti pubblici "si sono ridotti di un terzo, passando dal 3% al 2% del Pil, pari a una riduzione del 30%, e a livello locale del 50%. Inoltre, ha argomentato Tria, gli investimenti per le opere pubbliche vengono attivati con tempi molto lunghi, per quelle dai valori bassi entro i 100 mila euro infatti servono addirittura 2 anni e per quelle sopra i 100 milioni di euro 15 anni. A fronte di questa situazione Tria ha sottolineato che serve "un intervento decisivo per snellire i processi, migliorare le procedure di ministeri ed enti locali". E il contratto standard di concessione per la progettazione, costruzione e gestione di opere pubbliche in partenariato pubblico privato "può costituire uno strumento per semplificare e per valorizzare gli investimenti" dal momento che gli investimenti pubblici servono ad attrarre quelli privati in quanto ne aumentano la redditività.

Il contratto standard ha rimarcato il ministro ha anche capacità di attrarre "capitali esteri e - ha aggiunto - spero che sia utilizzato anche in questa direzione". Con il contratto standard infine, per Tria, "si dovrebbe ottenere un'equilibrata sintesi tra gli interessi pubblici e privati".

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