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Euro debole, Italia nel mirino del Fondo Monetario

ECONOMIA
Euro debole, Italia nel mirino del Fondo Monetario

(Xinhua)

"Le incertezze politiche, specialmente in Italia" hanno "indebolito" l'euro. Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale nell'External sector report, appena diffuso, osservando che sui mercati internazionali la situazione resta "molto fluida, dato che una crescita della zona euro e del Giappone più debole delle attese e prospettive più forti di una stratta nella politica monetaria Usa hanno portato ad un forte apprezzamento del dollaro a partire da aprile".

Per l'Fmi inoltre, in alcuni Paesi tra i quali l'Italia l'accesso al credito "inferiore a quanto auspicabile e investimenti deboli hanno spinto verso l'alto i saldi delle partite correnti, mascherando problemi di competitività". In Italia, insiste il Fondo Monetario Internazionale, "la bilancia delle partite correnti è salita a livelli coerenti con i fondamentali e politiche auspicabili visto l'attuale ciclo finanziario (con npl ancora alti e debole redditività delle banche) mascherando i ritardi nella competitività e preoccupazioni strutturali".

Per questo, raccomanda l'Fmi nel report, il nostro Paese deve procedere con "una forte implementazione delle riforme strutturali, incluso un miglioramento del meccanismo di contrattazione salariale per allinearlo maggiormente alla produttività dell'azienda, ma anche maggiori sforzi per rafforzare i bilanci delle banche saranno cruciali per migliorare la competitività rafforzando la crescita potenziale e riducendo le vulnerabilità". Inoltre, si legge, "progressi nel consolidamento fiscale aiuteranno a ridurre le vulnerabilità esterne e mantenere la fiducia degli investitori".

"La posizione esterna dell'Italia nel 2017 - continua il report - è ampiamente in linea con i fondamentali e politiche desiderabili. Tuttavia migliorare la competitività aiuterebbe a rafforzare la crescita, in coerenza con la riduzione dell'alta disoccupazione e del debito pubblico salvaguardando i bilanci esterni".

"In Italia - spiega ancora l'Fmi - è necessario migliorare il meccanismo di contrattazione salariale per rafforzare la competitività". Il Fondo aggiunge poi che in Italia, ma anche in Francia c'è bisogno di "riformare il meccanismo di contrattazione salariale per moderare la crescita salariale e allinearla maggiormente alla produttività". In generale nella zona euro, prosegue l'Fmi, "sono necessarie politiche che rafforzino l'integrazione bancaria, fiscale, del mercato del lavoro e regolamentare per rafforzare gli investimenti nell'area dell'euro e ridurre gli squilibri esterni".

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