Sciopero Ryanair, scoppia il caso rimpiazzi

Ryanair sarebbe pronta a rimpiazzare i lavoratori in sciopero con equipaggi provenienti da altri Paesi. A denunciarlo è il sindacato belga Cne (Centrale nationale des employés) in vista dell'agitazione del personale della compagnia low-cost in programma domani e dopodomani in Belgio, Spagna, Portogallo e Italia. "Siamo preoccupati per l'inerzia delle autorità belghe in relazione al probabile arrivo di equipaggi polacchi e tedeschi per rimpiazzare i lavoratori in sciopero", si legge in una nota pubblicata ieri sul sito del sindacato. "A Bruxelles, quasi l'80% dei voli è già stato cancellato. Tuttavia, Ryanair - si sottolinea - prevede di inviare equipaggi polacchi e tedeschi per sostituire il personale in sciopero. La Cne è preoccupata per la legalità di queste operazioni, tra cui il rispetto dei tempi di volo, e ha interpellato le autorità belghe in materia".

La linea aerea low cost Ryanair ha annunciato la cancellazione di 600 voli per domani e dopodomani, di fronte all'annuncio di uno sciopero del personale di cabina. Circa 50mila passeggeri verranno colpiti dalla cancellazione, ha spiegato qualche giorno fa la compagnia su Twitter, specificando che tutti verranno avvertiti via mail o sms e potranno ottenere un altro volo o il risarcimento del biglietto.
Le cancellazioni riguardano ognuno dei due giorni 200 voli da e per la Spagna, 50 da e per il Portogallo, 50 da e per il Belgio e rappresentano il 12% dei voli in Europa della compagnia irlandese. Il personale di Ryanair chiede maggiori stipendi e migliori condizioni di lavoro. Nell'annunciare le cancellazioni, la compagnia parla di sciopero ingiustificato che servirà solo a rovinare le vacanze delle famiglie e favorire la concorrenza.
Ryanair, oltre che con gli scioperi, deve fare i conti anche con il calo degli utili. Per il primo trimestre l'utile per i possessori di capitale della capogruppo è sceso a 309,2 milioni di euro o 0,2637 euro per azione da 397,1 milioni di euro o 0,3238 euro per azione dell'anno scorso, secondo quanto riferito dalla compagnia con base a Dublino. Il profitto, escluse le voci eccezionali, è diminuito del 20% a 319 milioni di euro a causa delle tariffe più basse, dell'assenza di metà dei giorni della Pasqua nel trimestre, dell'aumento dei prezzi del petrolio e dei costi dei piloti. Il traffico è cresciuto del 7% a 37,6 milioni, nonostante oltre 2.500 cancellazioni di voli causate da carenze di personale e scioperi dei controllori di volo. Il totale dei ricavi operativi da operazioni continue è salito a 2,08 miliardi di euro da 1,91 miliardi di euro dell'anno precedente.