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Pa, la prima di Bongiorno con i sindacati

ECONOMIA
Pa, la prima di Bongiorno con i sindacati

Giulia Bongiorno (Fotogramma)

Parte con il piede giusto il primo confronto tra governo e sindacati sui temi del pubblico impiego. Il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno nel ricevere per la prima volta i rappresentanti dei lavoratori ha spinto subito sulla leva dei rinnovi contrattuali, la cui trattativa dovrà partire a gennaio per il triennio 2019-2021. "Spingerò sui nuovi contratti" avrebbe detto, secondo quanto riferiscono gli stessi partecipanti all'incontro, facendo intendere che si adopererà per trovare le risorse nella prossima legge di stabilità e anche per chiudere quelli della dirigenza.

Una forte spinta alle richieste dei sindacati che hanno chiesto "certezza sulle risorse" e un cronoprogramma con le priorità della Pa. Dal canto suo il ministro ha chiesto ai rappresentanti dei lavoratori, presenti tutte le confederazioni, Cgil Cisl Uil, Cgs, Confsal, i rappresentanti della Dirigenza (Unadis), di "mandare documenti e suggerimenti per stimolare i dipendenti" affinché possa prenderli in esame perché il suo intento è di lavorare sulla motivazione, perché "un dipendente pubblico più felice e più sereno ti cambia la vita" avrebbe spiegato . Una intenzione che viene presa alla lettera dalla Cgil.

"Noi incalzeremo il ministro e le manderemo un dossier nelle prossime ore con quelle che riteniamo le priorità" ha affermato Serena Sorrentino, segretario generale della Fp Cgil commentando positivamente la riunione per "voler condividere un'agenda delle priorità" da parte della Bongiorno anche se ha aggiunto "ci aspettavamo che ci potesse comunicare quali sono i primi provvedimenti che riguardano i dipendenti pubblici", quali "dirigenza, contratti e occupazione" secondo quanto indica la Cgil.

Anche sul metodo con cui vorrà procedere il ministro non ha dato indicazioni. "Ci sarà una collaborazione ma non ha chiarito in che forme e in che termini" ha riferito ancora Sorrentino. Il ministro avrebbe chiesto, a più riprese, di "tenere conto dell'eredità pesante che ha sulle spalle" aggiungendo che "è come se io avessi delle zavorre ai piedi che difficilmente mi faranno camminare spedita, metterò grande impegno" avrebbe detto, secondo quanto hanno riferito i sindacati. Un'eredità che hanno interpretato i sindacati derivi dall'onerosa attività legislativa che l'ha preceduta e a cui dovrà mettere mano "non con una grande riforma che porti il mio nome ma con decreti che cambieranno le tante cose sbagliate".

Bongiorno non ha poi mancato di confermare gli annunci fatti sulle misure che intende adottare contro il fenomeno dell'assenteismo, ormai identificato con 'i furbetti del cartellino'. "Quando parlo di controlli biometrici lo faccio per tutelare quelli che lavorano e da penalista intendo punire i reati di chi ogni giorno non adempie al suo dovere" ma avrebbe aggiunto "ritengo altrettanto necessario premiare chi invece lavora bene", ma non solo con premi di carattere economico avrebbe spiegato.

Fondamentale per Ignazio Ganga, segretario confederale Cisl, avere "certezza sulle risorse da destinare ai rinnovi contrattuali per il triennio 2019-2021 riproponendo nella legge di stabilità il fondo per aprire la nuova stagione dei rinnovi e superando l’attuale previsione dell’indennità di vacanza contrattuale".

Come anche per Antonio Foccillo "è necessario concludere la fase dei contratti precedenti e l’avvio della commissione paritetica per le nuove professionalità; fondamentale, poi, avviare già dal primo di gennaio 2019 i contratti 2019- 2021”.

Mentre Massimo Battaglia segretario generale di Confsal-Unsa ha chiesto alla Bongiorno "non solo contratti ma anche rispetto per il lavoro pubblico, dalla scuola alla sanità alle funzioni centrali". E ancora "stabilizzazione dei precari, assunzioni per il ricambio generazionale ma soprattutto attenzione alla condizione di alcune professioni che svolgono attività usuranti". Sono queste alcune delle priorità esposte oggi dalla Confederazione generale sindacale (Cgs).

Un clima positivo e di ascolto ha caratterizzato dunque questa prima riunione, non convocata ufficialmente, dove il ministro con il suo staff, presente anche il sottosegretario Mattia Fantinati, hanno fatto la conoscenza dei rappresentanti dei dipendenti pubblici con i quali dovranno confrontarsi: "Non ho pregiudizi ma neanche il convincimento che sarà tutto facile" avrebbe ammesso Bongiorno seduta ad una grande tavola rotonda (e questa è una delle novità che dà anche il segno di un nuovo corso alla Funzione pubblica).

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